Non bevo (quasi) più – Gamberi, capesante e vongole con pomodoro e feta

12 Novembre 2014

Ebbene sì.
Non bevo quasi più.
Ma non perché io mi stia tramutando in astemia. No, non potrei mai!
E’ che ho trovato un bar dove preparano cocktails miscelati in modo perfetto e quando vado altrove, accidenti, faccio fatica ad adattarmi.

In questo bar misurano tutto col bicchierino apposito.
Aggiungono spezie.
Provano combinazioni ardite.
Ci si trovano whisky giapponesi con un costo al bicchiere da far svenire Briatore, al primo sorso però si viene catapultati in un altro mondo. Un mondo ideale.
Per non parlare delle magie “molecolari”.
Sono innamorata della loro coppa di Martini piena di noodles al Campari.
E mi perdo nello sguardo dei due maghi dietro al banco perché rivedo la mia passione.
La mia verve.
La mia curiosità senza confini.

Preparano gin tonic così perfetti che ti verrebbe da fartene fare uno da portar via, da bere a casa in pace, senza il tarlo costante del tasso alcolico.
Poi c’è il cocktail che ho chiamato “Maria Antonietta” perché viene servito in una coppa da champagne e da lì all’urlare “Se non hanno pane dategli le brioche” è un istante!

Una volta con l’Orso mi sono lanciata in un aperitivo a suon di Americano che ci ha lasciati entrambi ebeti.
“E adesso chi guida? Io no!”
“No, nemmeno io!”
“Guarda! C’è il ristorante indiano qua di fronte! Mangiamo?”

Non tutto il male vien per nuocere, no? 😀

Altra ricetta a firma di Ottolenghi.
Perfetta come quei gin tonic che tanto mi piacciono 🙂

GAMBERI, CAPESANTE E VONGOLE CON POMODORO E FETA
da “Jerusalem” di Yotam Ottolenghi

Ingredienti:
250ml di vino bianco
1kg di vongole, pulite
3 spicchi d’aglio, affettati finemente
3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
600g di pomodori maturi, pelati e tagliati a pezzi (in alternativa usate la stessa quantità di pelati scolati dal succo di pomodoro)
1 cucchiaino di zucchero semolato
2 cucchiai di origano fresco tritato
1 limone
200g di gamberi, pelati e puliti 
200g di capesante, pulite (se sono molto grandi tagliatele a metà orizzontalmente) 
120g di feta, rotta in due pezzi
3 cipollotti, affettati finemente
sale e pepe nero

per servire
tanto, tantissimo pane

Mettete il vino in una padella di medie dimensioni (la mia era 25 cm di diametro) e fatelo bollire fino a quando ve ne resterà un quarto della quantità iniziale, circa 8-10 minuti.
Aggiungete le vongole, coprite immediatamente con un coperchio e cuocete a fuoco alto per circa 2 minuti, scuotendo di tanto in tanto, fino a che le vongole sono tutte aperte.
Scolatele, con un colino dalle maglie fitte, recuperando tutto il liquido di cottura.
Eliminate le vongole che non si sono aperte e sgusciate le altre lasciandone solo alcune nella conchiglia per la decorazione finale, se vi fa piacere.

Riscaldate il forno a 240°C.

In una padella grande fate cuocere l’aglio nell’olio d’oliva a fuoco medio per un paio di minuti, finché è dorato.
Aggiungete, prestando attenzione agli schizzi, i pomodori, il liquido delle vongole, lo zucchero, l’origano, poco sale e pepe a piacere. 
Pelate 3 pezzi di buccia di limone, attenti a non togliere anche la parte bianca che è amara, e aggiungeteli al sugo. Fate sobbollire a fuoco lento finché la salsa si addensa, circa 20-25 minuti. Abbiate fede, si addensa 🙂
Assaggiate e regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti. Togliete la buccia di limone.

Aggiungete ora i gamberi e le capesante, mescolate delicatamente e fate cuocere per un paio di minuti. Aggiungete le vongole sgusciate, date una mescolate e trasferite il tutto in una teglia da forno. Aggiungete i due pezzi di feta facendoli accomodare nella salsa e cospargete con il cipollotto.
Mettete le vongole con la conchiglia, se le avete tenute, e infornate per 3-5 minuti finché la feta è leggermente colorita e il pesce è cotto a puntino.
Togliete dal forno, spremete un po’ di succo di limone e finite con una spruzzata d’olio d’oliva.

Prendete una baguette e tuffatevi 🙂

NOTE:
– ho l’abitudine di mettere le vongole a farsi un bagnetto di acqua salata nel lavandino per un’oretta prima di usarle (mettete il tappo al lavandino, riempite con 3-4 cm di acqua, un cucchiaio di sale grosso e tuffate le vongole), in modo da far spurgare tutta la sabbia che altrimenti vi finirebbe sotto i denti con un effetto davvero poco piacevole.
– prima di cuocere le vongole scartate quelle rotte e aperte.
– mi raccomando, perdete quei 5 minuti a togliere l’intestino dei gamberi! E’ una cosa noiosa da morire ma è assolutamente necessario per una perfetta riuscita.
– se avete una padella che può andare anche in forno, usate quella per cuocere la salsa e il pesce così evitate di sporcare una teglia in più.
– aggiungete del peperoncino in fiocchi alla salsa se vi piace, ci sta benissimo!!
– il top? Fetta di pane, un po’ di feta, sugo e un gambero…o una capasanta. Mhhhh….

SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA 🙂

Questa ricetta è una bomba! E’ un piatto che vi farà ululare di gioia 🙂
La ricetta è perfetta nelle dosi e nel procedimento, seguitela ad occhi chiusi. 
Ottolenghi è una certezza, non mi resta che promuoverlo con lode e bacio accademico!

Partecipo con questa ricetta alla raccolta dello Starbook Redone di Novembre!

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6 Comments

  • Reply Araba Felice 12 Novembre 2014 at 8:22

    Tu pensa che invece io sto facendo il passaggio opposto…da astemia mi sto convertendo a qualche cocktail ogni tanto, il consorte dice che sto guarendo 😀

    Ricetta favolosa, grazie come sempre!

  • Reply Giulietta | Alterkitchen 12 Novembre 2014 at 20:35

    Quando ho letto "ormai non bevo (quasi) più" mi è venuto un colpo… meno male che non era ciò che pensavo 😀
    Che qui c'è solo una gran curiosità di sapere quale sia il bar 🙂 🙂
    Di Ottolenghi ormai sono innamorata, ma sai che non avrei scommesso su questa ricetta di mare e feta insieme? Mi devo ricredere, dunque?

  • Reply mari ►☼◄ lasagnapazza 12 Novembre 2014 at 23:12

    In Grecia, qualche anno fa, ho scoperto i gamberi con pomodoro, cipolla e feta ed è stato amore a primo assaggio. Quindi non posso avere dubbi, questo piatto è una favola. E tu l'hai realizzato al meglio.

  • Reply Ale 14 Novembre 2014 at 14:21

    ciao fede, sono giorni che cerco di lasciare un commento ma non ci sono riuscita. volevo dirti che mi sei simpatica e che mi piace il tuo modo di scrivere e cucinare…mi hai fatto morire leggendo da qualche parte quando dici che sporchi mille cose in cucina, come me, ma credo sia normale, oppure no? Complimenti per questa buona ricetta, scappo a lavare i piatti! hahahah ciao e spero di sentirti presto! Ale

  • Reply gaia 24 Novembre 2014 at 0:09

    tu fai schianatare, cara, e i tuoi post sono sempre troppo esilaranti!
    per fortuna che c'era l'indiano…
    poi sembri svalvolata, ma te ne esci con post così perfetti come questo!
    bellissimo, e grazie per aver partecipato di nuovo al redone.

  • Reply Greta Damancaunbraulio 8 Dicembre 2014 at 14:42

    Incredibile ricetta, veramente sublime!! Come sempre, non vedo l'ora di provarla… (segna Greta, segna)
    Buoni i cocktails, buonissimo il whisky giapponese. Ma come un bel bicchiere di vino rosso…poco ne puòòòòò!!!

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