Fusion Confusion, Piatti Unici

Adass Polo Ba Koofteh per The RECIPE-TIONIST

13 febbraio 2017

Il Recipe-tionist di questo mese ci porta a viaggiare nel blog della mia divina Patty – Andante con gusto.

Io adoro Patrizia. Quando visito il suo blog è come se stessi tornando a casa e venissi avvolta da un mega abbraccio.
Sì, perché nel mio blog non c’è nulla di particolarmente tradizionale o legato a casa mia e alle mie origini. Chi mi legge lo vede che LaBlondeFemme è un insieme di ricette (strafighe!!!) di una matta che ancora non ha un proprio repertorio e non sempre sa dove va a parare 😀

Patrizia invece, ogni volta, mi riporta a casa e mi fa sognare con le sue ricette e le sue foto piene di calore!

E poi l’avete mai vista?? Una topolona che ci si rimane incantati! Simpatica da morire e con quell’accento toscano che ti compra immediatamente. E poi è disponibile e gentile e….potrei andare avanti all’infinito perché io proprio la porto nel cuore la Patty 🙂

Io, vagabonda che son io, non sono riuscita nemmeno stavolta a stare in Italia con la mia ricetta. Mi sono fatta trascinare in un viaggio in Medio Oriente alla ricerca dei profumi e dei sapori dell’antica Persia.
Appena ho letto riso basmati, cannella, uvetta e datteri avevo già la valigia pronta ed è stato un viaggio stupendo!

RISO ALLA PERSIANA CON LENTICCHIE, POLPETTE, UVETTA, DATTERI E CIPOLLA CARAMELLATA

Adass Polo Ba Koofteh

Per 4 persone
300 g di riso Basmati dall’India
150 g di lenticchie piccole di Castelluccio
35 g di burro ghee + un cucchiaino
1 cucchiaio di yogurt naturale
la punta di un cucchiaino di zafferano in stimmi, lasciati in fusione (almeno 2 ore) in 40 ml di acqua tiepida
1 cucchiaino di cannella

Per le polpettine
300 g di carne di manzo (è preferibile usare l’agnello)
mezza cipollina gratuggiata finemente
1 cucchiaino di zafferano in polvere
sale
pepe nero macinato fresco
2 cucchiaiate di pangrattato (variante personale)
1 cucchiaio di albume (variante personale)
olio extravergine

Per la miscela di uvetta e datteri
1 piccola cipolla di Tropea tagliata sottile
1 cucchiaio di burro
1 cucchiaio di olio extravergine
mezzo cucchiaino di cannella
una macinata di pepe nero
6/7 datteri freschi
30 g di uvetta sultanina

Cuocete le lenticchie in acqua leggermente salata per 15 minuti, devono risultare al dente. Scolatele e tenetele da parte.

Preparate il riso in una bacinella e lavatelo con acqua fredda massaggiandolo delicatamente per non spezzare i chicchi, ripetete l’operazione finché l’acqua del risciacquo non sarà limpida. Potrebbero volerci 5-6 risciacqui.
Mettete, poi, il riso nella pentola in cui lo cuocerete e copritelo con un litro di acqua fredda, lasciatelo in ammollo dalle 2 ore a tutta la notte. Usate una pentola con fondo spesso ed ampio.

Passato questo tempo, accendete il fuoco, portate ad ebollizione e cuocete per 5-6 minuti. Toccate il chicco per sentire la cottura. Deve essere morbido ma conservare ancora l’anima. Avrà raddoppiato il suo volume.
Appena è pronto, scolatelo immediatamente in un fitto setaccio e versatevi 3 o 4 tazze di acqua fredda per bloccare la cottura. Lasciate il riso fermo dov’è mentre passate alla fase successiva ovvero quella della formazione della famosa crosta allo zafferano che rende questo piatto così speciale.

Fate sciogliere il ghee con lo yogurt e l’acqua in cui avrete tenuto in infusione lo zafferano, nella pentola che avete utilizzato per cuocere il riso. Una volta sciolto, mettete due o tre cucchiaiate di riso in questo liquido e mescolate bene, quindi allargatelo per coprire tutto il fondo della pentola.

Mescolate le lenticchie scolate con il riso, con estrema delicatezza in modo che non si rompano. Salate e pepate.

Cominciate a versare la miscela nella pentola, cercando di formare una piramide di riso e lenticchie: questa operazione consentirà al vapore di girare nella pentola cuocendo il tutto uniformemente. Date una spolverata di cannella sulla vostra costruzione di riso 🙂
Quando la piramide è pronta, con il manico di un cucchiaio di legno, praticate 4/5 buchi nel riso avendo cura di toccare il fondo della pentola.

Coprite con un coperchio, accendete la fiamma a fuoco vivo e fate cuocere per circa 7 minuti.
La pentola comincerà a borbottare e fare versi inquietanti. Non andate nel panico: si sta formando la crosticina di riso allo zafferano che vi renderà immensamente felici dopo!

Passato questo tempo, aprite il coperchio, avvolgetelo con un canovaccio (in modo che assorba il vapore e non lo faccia ricadere sotto forma di goccioline di acqua), versate 70 ml di acqua nella pentola ed una noce di burro ghee.
Chiudete abbassando la fiamma al minimo. Fate cuocere per 50 minuti indisturbato. Non aprite il coperchio per nessuna ragione.
Mentre il riso con le lenticchie cuoce preparate il resto.

Mettete a mollo l’uvetta per qualche minuto in acqua calda.
Affettate la cipolla e mettete il burro e l’olio in una padella antiaderente. Fatela appassire e cuocere dolcemente per 5 minuti. Aggiungete un pizzico di sale e la cannella. Quando sarà morbida, aggiungete i datteri a pezzetti e fateli saltare per qualche istante, quindi per ultima l’uvetta e fatela cuocere a fuoco vivo fino che non sarà bella lucida. Mettete il tutto da parte con il liquido di cottura formatosi.

Impastate con le mani tutti gli ingredienti per le polpettine tranne l’olio e ricavate delle palline.
Versate  un filo d’olio in una larga padella e fatelo scaldare, aggiungete le polpette e fatele cuocere a fiamma vivace, facendole dorare su tutti i lati. Tenetele al caldo.

Quando il riso sarà pronto, mettete il fondo della pentola in una bacinella piena di acqua fredda: questo aiuterà la crosta a staccarsi senza indugio dal fondo.
Raccogliete delicatamente il riso con un cucchiaio e mettetelo su un piatto di servizio alternando uno strato di riso con uno di polpette.
Staccate la crosta e rompetela in più pezzetti.
Finite la guarnizione con l’uvetta ed i datteri e le rimanenti polpettine.
Servite subito accompagnando con generose cucchiaiate di yogurt greco che rinfresca e accompagnao in modo delizioso il piatto.

Il riso è ottimo anche da freddo!

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SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA 🙂

Partecipo con questa ricetta a The Recipe-tionist di Gennaio-Febbraio 2017

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5 Comments

  • Reply Flavia Galasso 13 febbraio 2017 at 18:12

    No vabbeh…ma davvero è un viaggio in Persia, in quella bella, dai bei colori dei mercati, dai profumi delle mille spezie… io non voglio essere nei panni di Patty quando tra qualche giorno dovrà decretare i 5 finalisti…. ragazzi che roba!!!

  • Reply Patty 13 febbraio 2017 at 21:06

    Alla Topolona sono ribaltata….magari un po’ di tempo fa. Adesso sono piuttosto la Clarabella di Topolino senza fermarmi a raccontare i dettagli e le somiglianze 😀
    Però il bene è reciproco e tu non sai quanto. Perché vedo in te la follia onesta e bellissima dell’entusiasmo e della passione senza limiti. Oltre che una vivida intelligenza non così facile da trovare in questi tempi “gonfiati”. E leggere il tuo blog è sempre un sano spensierato divertimento che rende ogni tua prepazione qualcosa di unico, perché ti assomiglia.
    Non sai quanto la tua partecipazione mi renda felice, insomma, mi si intrecciano le parole e le dita, ma mi fai emozionare e questo piatto così magistralmente riuscito, ancora di più.
    Se ti avessi qui, ti strapazzerei a ffoco!
    Ti abbraccio forte la mia Fede!

  • Reply arianna 14 febbraio 2017 at 16:21

    Ciao! Approfitto perchè trovo per la prima volta, per me, qui riunite le mie Dee. La Patty, che adoro, con cui parlo silenziosamente nel pc (e ho la presunzione di pensare che mi parli, talune volte, come se avvertisse che sono di là dallo schermo -sì sono al di là dallo schermo :-)- Elisa che adoro per la sua semplicità e intelligenza unita a una raffinatezza tutta siciliana (ho adocchiato involtini lonza, pistacchi e formaggio -prossimamente farò-) e, last but not least, la Fede, che ci ospita, e che Patty ha così ben descritto! Sottoscrivo in pieno!
    Scusate se mi sono permessa di inserirmi nel vostro circolo di amiche ma non mi sembrava vero di potervi salutare e soprattutto ringraziare dal profondo del cuore. Vi adoro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Grazie per le vostre ricette, i vostri commenti, le vostre personalità. Arianna

    • Reply Patty 16 febbraio 2017 at 17:45

      Lovvoti moltissimo moltissimo anche io <3

  • Reply Alice 15 febbraio 2017 at 10:11

    Concordo sulla Patty su tutta la linea, ne hai dato una bellissima descrizione!
    E hai scelto una ricetta strafiga (per l’appunto) di quelle che io vedo, ammiro, e non faccio mai. O come mai? 🙁 Sarà che io, invece, viaggio poco (in tutti i sensi)…
    Ma poi questa cottura del riso mi pare tanto complicata…tu sei stata bravissima.
    Un abbraccio!

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