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Polpette & Purè – Kitchen Diaries 20/09/2016

22 settembre 2016

Alle tette non si comanda: chi di voi ha allattato o ha visto la propria compagna allattare saprà cosa intendo quando parlo di TETTE ANARCHICHE.
Al corso pre-parto l’ostetrica aveva anche tentato di avvertirci della cosa ma io, nella mia testa, avevo liquidato il discorso dicendomi “ma non diventerò mica una specie di mucca dai! Che scherziamo??”.
Ecco, mi manca il manto pezzato, magari viola come la mucca della Milka, e poi ci siamo.

Sono rimasta stupita di quanta natura ci sia ancora in noi. Ti nasce un figlio e nel giro di tre giorni le tue tette non sono più le stesse: enormi, doloranti. Non te le sei mai viste così grosse ed è solo l’inizio.

Pensavo di partorire e poter finalmente tornare a dormire a pancia in giù. Seh, i sogni son desideri! Quelle tette ingombranti e gonfie non ve lo lasceranno fare per nulla al mondo, nossignore.

Non ho mai capito, ad esempio, come decidano di produrre latte. Sì, ok, lo producono conforme la richiesta del bimbo ma oltre questo fabbisogno si fanno completamente gli affari loro!!!
Mi è successo, ad esempio, che l’Orsetto dormisse inaspettatamente fino all’alba ed io mi svegliassi in piena notte in un lago di latte con le tette che scoppiavano. Cari fans, sì, tette talmente gonfie da sembrare di marmo, da non riuscire neanche a muovere bene le braccia; riprendere sonno è impossibile: proprio quella notte che il nanetto ti fa il dritto. Ma porc…..!!!

Poi c’è quell’altra cosa che fanno le tette anarchiche: mentre l’Orsetto ne ciuccia una, l’altra per compagnia comincia a buttar fuori latte. Non ci credevo fin che non mi è toccato! Decine di magliette da cambiare solo perché la tetta sinistra ha deciso che provava una certa empatia per quella destra che, poverina, veniva ciucciata senza pietà da questo nanetto affamato. Se Dario Argento lo sapesse si sarebbe giocato l’effetto “terrore e raccapriccio” in qualche film, ne sono sicura!

Ma concludo col top di gamma: il pianto improvviso.
Sì, tu hai in braccio il tuo Gigetto e di punto in bianco ecco la tetta che si commuove davanti a tutto questo amore e parte con una cascata di latte che neanche al Niagara nel giorno di piena. Hai le mani bloccate perché stai tenendo il pupo e la maglietta che pian piano si allaga.
Non puoi farci niente.
Sono anarchiche.

 

POLPETTE &  PURE’

Che ci siamo mangiati l’altra sera col primo fresco autunnale?? Polpette col purè!
Le amiamo. Ne mangiamo quantità umanamente inimmaginabili ed in questo momento, con i minuti sempre contati, sono comodissime e veloci da fare!
La ricetta base di queste polpette è strepitosa, un evergreen a casa mia, ed è una delle prime del blog, si trova qui!
Mi piace prendere una quantità enorme di carne macinata, di solito un paio di chili, prepararla tutta con i condimenti come da ricetta e poi surgelare porzioni di 400 grammi che posso estrarre all’ultimo secondo e trasformare in polpette buonissime in men che non si dica. Provate a fare così anche voi se la sera avete poco tempo, tra lavoro e faccende varie!

polpette

Come stavo dicendo, l’altra sera ho rosolato le polpette e poi ho proseguito la cottura mettendo in padella un dito d’acqua mescolato con un cucchiaio abbondante di triplo concentrato di pomodoro, in modo da creare un sughetto ristretto che le avvolga e le faccia diventare ancora più saporite e golose.

In forno a 200° ho cotto una vagonata di patate per 45-50 minuti e le ho passate nello schiacciapatate ancora con la buccia (che tanto rimane intrappolata nello schiacciapatate, appunto, quindi vi risparmiate l’odioso compito di pelarle). In una pentola sciogliete una quantità ragguardevole di burro, mettete le patate schiacciate e aggiungete latte fino alla densità che desiderate per il vostro purè. Salate e se vi sentite particolarmente bisognosi di coccole metteteci pure una manciata abbondante di Grana grattugiato! Delightful 🙂

polpette

 

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11 Comments

  • Reply Valentina 22 settembre 2016 at 9:23

    Polpette & purè, ovvero la gioia 🙂 Potrei vivere di purè! Mi sa che ti rubo l’idea di congelare il macinato pronto, sai? E a proposito di congelare, molte mie amiche congelano il proprio latte, volevo farlo sapere alle tue tette anarchiche! 😀

    • Reply FedeB | La Blonde Femme 22 settembre 2016 at 12:35

      Anch’io ho cominciato a farlo (anche se fa senso eh!! Ahahahha)! Tengo le scorte per quando mi assento e lascio il pupo un paio d’ore a mio marito!!

  • Reply cecilia 22 settembre 2016 at 10:00

    Grande l’idea dell’estratto di pomodoro che quasi si caramella intorno alla polpetta, tu sì che te ne intendi, ma che te lo dico affà? Sei l’unica che mi fa venire voglia di polpette & purè alle 10 di mattina!!! <3

  • Reply Patty 22 settembre 2016 at 12:11

    Sulle tette anarchiche, potrei raccontartela anche io, a partire dal malocchio che mi ha fatto il primario il giorno del parto, dicendo di fronte a due bocce esagerate: “vedo che ha già la montata pronta, complimenti”. La montata è arrivata dopo 8 giorni e mia figlia già abituata alla tettarella, ci sputava sul mio latte. Non ho allattato ma ho provato tutto il dolore che racconti, tra ragadi e principio di mastite. Invidio te, le tue tette zampillanti e generose. Goditele (esistono dei simil dischetti assorbenti a protezione delle cascate lattifere, lo sapevi?)
    Sulle polpette e puré, posso solo dire: perfezione!
    Ti stritolo (ma piano per non farti zampillare. )

    • Reply FedeB | La Blonde Femme 22 settembre 2016 at 12:33

      Patty!!!! Ho uno scatolone di coppette che ovviamente sono sempre a chilometri di distanza quando sono in piena crisi 😀
      Ma devo dire che, seppur anarchiche, son proprio comode 😀

  • Reply Annarita Rossi 22 settembre 2016 at 12:14

    Il bello è che le rimpiangerai pure perchè quando decisono di chiudere il rubinetto rimarranno sgonfie e un pò cadenti. Quelle belle magliette e vestiti scollati che presa dall’entusiasmo della tua nuova taglia ti sarai comprata, finiranno per farti sentire ridicola e le metterai nel sacco con qualche rimpianto. Ci sono 2 soluzioni: il chirurgo plastico o un nuovo Orsetto, fai tu.

  • Reply Kika 22 settembre 2016 at 12:37

    Mi hai fatto davvero morire, non avrei saputo esprimere meglio le sensazioni provate durante i due allattamenti. La prossima volta farò memoria e non leggerò più i tuoi post in ufficio, con la risata isterica ho rischiato davvero grosso

  • Reply Giorgia 23 settembre 2016 at 17:02

    Adesso ho paura, tanta!

  • Reply Barbara 28 settembre 2016 at 21:03

    Simpaticissima!!!!!

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