Pane, Pizza, Brioche & Croissant

Je suis la Blonde Femme – WOW Krapfen

12 gennaio 2015
Una settimana impegnativa quella appena passata.
Il rientro al lavoro, la ripresa della routine quotidiana che non mi era per niente mancata, i gruppi di sostegno fra colleghi alla macchina del caffè fantasticando già sul prossimo ponte…
Poi un fulmine a ciel sereno, anzi due.
L’attentato alla redazione di Charlie Hebdo prima e al negozio di alimentari kosher a poi.Il terrorismo sembra una macchina che non si ferma mai.
Una macchina di cui non si riesce a interpretare le mosse in anticipo e che, quando arriva, è sempre troppo tardi per metterci una pezza.L’unica cosa che si muove in tempo zero è la pubblicazione sui social network.
Neanche il tempo che questa banda di delinquenti salisse sulla ormai celeberrima C3 nera che vedo spuntare i primi #jesuisCharlie.
Mamma mia! In dieci minuti! Ma come cavolo avete fatto!?!?

Beh, io non sono Charlie. Scusatemi.
Non lo sono perché non conoscevo quel giornale prima del 7 gennaio a mezzogiorno.
Non sono Charlie perché non ho il coraggio di mettere la mia vita nelle mani di una vignetta che vacilla tra la provocazione e l’insulto.
Voi ce l’avreste quel coraggio? Insomma, andiamo!
Potremmo rinnegare anche di aver messo un asciugamano rosso in una lavatrice di bianchi: non siamo Charlie!
In Italia stroncano i nostri “Charlie Hebdo”, uno su tutti Luttazzi, perché considerati provocatori di pessimo gusto…comment peut-on être Charlie?

Piuttosto, sono una Blonde Femme.
Una che ride alle battute sarcastiche ma che smette quando passano il confine dell’insulto.
Una che ammette che non ha ancora ben chiaro un ideale per cui potrebbe dare la vita ma che si lancerebbe da un aereo senza paracadute per salvare una persona che ama.
Una che “vivi e lascia vivere” ma se mi pesti anche solo un millimetro di piede io me ne ricordo e al momento giusto ti sistemo.
Una che un paio di schiaffi a qualcuno vorrebbe darli ma da lì al kalašnikov anche no!
Una che fa tanto quando crede in qualcosa e che non rinfaccia mai niente…
Anche se a volte mi piacerebbe, uhhhh se mi piacerebbe!!! 😀

Agli audaci lettori del pippone di oggi regalo una ricetta che è un gioiello!

Questi krapfen sono da fare e rifare appena possibile!
La ricetta l’ho trovata nel magnifico libro “Bread, Cake, Doughnut & Pudding” di Justin Gellatly.
Di Justin c’è da fidarsi: ne fa (e ne vende) mille mila al giorno alla St John Bakery con una varietà di creme che va oltre l’immaginazione di qualsiasi goloso!Ho cominciato l’impasto venerdì sera in modo da averlo pronto sabato mattina.
Per le 8 di mattina ho formato le palline d’impasto e verso mezzogiorno ho fritto, il tempo di farcire e pulire e nel primo pomeriggio ho distribuito questa meraviglia a tutto il parentame in modo che li avessero per la colazione di domenica mattina :)Che poi a domenica mattina, da quello che ho capito, non ci sono arrivati!!!! 😀

 
WOW KRAPFEN
da Bread, Cake, Doughnut & Pudding di Justin Gellatly
 
krapfen

 

Ingredienti: per 20 krapfen
per l’impasto
500g di farina forte (vedi note)
60g di zucchero
10g di sale fino
150g di acqua a temperatura ambiente
15g di lievito di birra fresco
4 uova
scorza grattugiata di mezzo limone
125g di burro morbido, a temperatura ambiente
per la cottura
2 litri di olio di semi di girasole
per la finitura
zucchero semolato
per la crema pasticcera (per 10 krapfen)
½ baccello di vaniglia
250ml di latte intero
3 tuorli
60g di zucchero semolato
40g di farina 00
100ml di panna fresca
per la crema al cioccolato (per 10
krapfen)
½ baccello di vaniglia
250ml di latte intero
3 tuorli
60g di zucchero semolato
40g di farina 00
75g di cioccolato fondente, tritato finissimo
50ml di panna fresca
Mettete tutti gli ingredienti dell’impasto, burro a parte, nella ciotola dell’impastatrice.
Attaccate il gancio a foglia e fate andare per 8 minuti a media velocità o fino a che l’impasto si stacca dalle pareti della ciotola formando una palla.
Spegnete l’impastatrice e fate riposare la pasta per un minuto.
Montate il gancio a uncino e ricominciare a impastare a media velocità aggiungendo il burro poco alla volta fino a che è tutto incorporato.
Una volta fatto questo passaggio alzate la velocità al massimo e impastate per 5 minuti, fino a che l’impasto è lucido, liscio e molto elastico.
Il profumo è celestiale! Annusate,
annusare pure! 🙂


Lasciate l’impasto nella ciotola, coprite con un panno umido e fate lievitare fino al raddoppio (tra i 60 e gli 80 minuti). Passato questo tempo sgonfiate l’impasto, coprite nuovamente con il panno e mettete in frigo 12 ore o tutta la notte.
Il giorno dopo tirate fuori l’impasto dal frigo e dividetelo in 20 pezzi da 50g circa, formate delle palline lisce e leggermente schiacciate e disponetele su una o più placche ben infarinate, lasciando un po’ di spazio tra l’una e l’altra in modo
che non vengano in contatto durante la lievitazione.

Coprite con la pellicola, lasciandola cadere morbida, e fate lievitare 4 ore o finché non raddoppiano.

[NEL FRATTEMPO PREPARATE LE CREME IN MODO
CHE SIANO PRONTE E FREDDE QUANDO I KRAPFEN SONO FRITTI E PRONTI DA FARCIRE].


Quando i krapfen sono lievitati preparatevi per friggere: mettete l’olio nella friggitrice o in una pentola capiente e portatelo a 180°C, coprite un vassoio con carta assorbente, preparate un piatto con lo zucchero semolato e infine un vassoio (con poca carta assorbente) per accogliere i krapfen pronti.
Prendete delicatamente i krapfen (fate attenzione a non sgonfiarli!!) e calateli nell’olio, cuocete 2 minuti per lato controllando costantemente la temperatura dell’olio per evitare che scuriscano troppo o che, in caso di temperatura troppo bassa, assorbano l’olio. Friggetene 3-4 alla volta, conforme la grandezza della vostra pentola.
Man mano che i krapfen sono pronti scolateli sulla carte assorbente, rotolateli nello zucchero semolato e metteteli sul vassoio finale.
Per farcirli fate prima un piccolo foro, con un coltello appuntito, sulla linea bianca del krapfen.
Riempite una sac-à-poche o una siringa da pasticceria con la crema e riempite ogni krapfen finché è orgogliosamente gonfio e delizioso 🙂
La dose giusta è di 45-50g per krapfen ma regolatevi pure a occhio come ho fatto io.
Prima di chiamare mariti, fidanzati,
figli, parenti e amici mangiatene uno da soli.
Dopo il primo morso non vi scappa un “WOW” ?? 🙂
E la bellezza di leccare lo zucchero che
rimane sulle labbra???


 

 


Oddio che buoni!!!
per la crema pasticcera
Tagliate a metà il baccello di vaniglia, grattate con un coltello i semini e metteteli in una ciotola assieme a tuorli e zucchero.
In un pentolino portate a bollore il latte assieme al baccello di vaniglia vuoto.
Con una frusta sbattete leggermente tuorli e zucchero, aggiungete la farina e sbattete nuovamente.
Versate il latte bollente (togliete il baccello) sul composto di uova, sempre mescolando con la frusta.
Rimettete il composto nel pentolino e fate addensare a fuoco medio per cinque minuti, mescolando continuamente.
Trasferite la crema in una ciotola, setacciandola con un passino, coprite con pellicola a contatto, fate raffreddare e poi mettete in frigo. Prima di farcire i krapfen montate la panna con un cucchiaio raso di zucchero (meglio se a velo se l’avete in casa) e unitela delicatamente alla crema.
per la crema al cioccolato
Seguite la procedura della crema pasticcera.
Alla fine, con la crema ancora bollente, aggiungete il cioccolato tritato e mescolate bene finché si scioglie e si amalgama alla perfezione. Trasferite in una ciotola, coprite con pellicola a contatto, fate raffreddare e poi mettete in frigo.
Prima di farcire i krapfen montate la panna con un cucchiaio raso di zucchero
(meglio se a velo se l’avete in casa) e unitela delicatamente alla crema.
NOTE:
– Danno il loro meglio nelle prime 36 ore…oltre non ci sono arrivati purtroppo!!!
– Conservate i krapfen pronti e farciti in un sacchetto di plastica, in un vassoio ben coperto di pellicola o in un contenitore chiuso con un coperchio, scaldateli qualche minuto nel forno a 50°C per renderli perfetti 🙂
– Se non avete l’impastatrice potete fare tutto a mano: lavorate il primo impasto per una decina di minuti, aggiungete il burro e lavorate (impastando con forza e
sbattendolo con forza sul piano di lavoro) per altri dieci minuti finché l’impasto non ha le caratteristiche finali indicate nella ricetta.
– Il riposo in frigo fa gran bene alla pasta dei krapfen perché lievita una seconda volta ed è anche più maneggiabile, organizzatevi in modo da non saltare assolutamente questo passaggio!
– Ho usato la farina “Panettone” del Molino Quaglia perché ne ho in quantità, se non avete una vostra farina forte di fiducia potete usare 300g di manitoba mescolata a 200g di farina tipo 00.
– Se volete farcire tutti i krapfen usando un solo tipo di crema vi basterà raddoppiarne la dose.

– Come ripieno per i krapfen io amo molto anche la marmellata di albicocche, provatela se vi piace!

 

SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA 🙂

You Might Also Like

25 Comments

  • Reply paola latini 12 gennaio 2015 at 7:40

    Da urlo! Li devo assolutamente provare!
    p.s.
    dalla tua immagine noto che abbiamo un sacco di libri in comune! 🙂

    • Reply FedeB 12 gennaio 2015 at 20:38

      Ciao Paola!!!
      Ahh mi fa piacere che anche tu sia appassionata di libri di cucina! 🙂 Io li adoro!!
      Provali, la ricetta è affidabilissima!! 🙂

  • Reply Ilaria Talimani 12 gennaio 2015 at 10:52

    Che bella la foto dove addenti il Krapfen! Anch'io li ho fatti varie volte ma sono curiosa di provare questa tua ricetta, certa che non mi deluderà.
    Per il resto che dire, mi trovi d'accordo. E stimo moltissimo il fatto che tu abbia ammesso di non conoscere Charlie Hebdo prima del 07/01. Stessa cosa per me. Quello che penso poi…beh…un'altra storia. Sono scioccata da ciò che accade continuamente e in tutte le parti del mondo.
    P.S. Io per esempio non ho mai messo e mai metterò un asciugamano rosso nei bianchi 😉

    • Reply FedeB 12 gennaio 2015 at 20:37

      Ehm…io sì invece! Ho fatto una decina di asciugamani rosa… trés chic! 😀

  • Reply Francesca Frankie 12 gennaio 2015 at 12:48

    Bel pippone, si è parlato di libertà in tutte le sue forme e tu ne hai piena in quanto ad esprimere il tuo pensiero.
    Bellissima ricetta e divertentissime foto, la penultima vince quanto a goduria!
    un abbraccione

    • Reply FedeB 12 gennaio 2015 at 20:36

      Pensa che scatta così e scatta cosà è andata a finire che me lo sono mangiato tutto quel krapfen! Che sofferenza!!! 😀

  • Reply cristina b. 12 gennaio 2015 at 19:08

    grande Fede! sottoscrivo tutto (o quasi… 😉 )
    quei Krapfen sono un tuffo nella mia infanzia: quante volte ce li preparava mia mamma…
    un abbraccio grande

    • Reply FedeB 12 gennaio 2015 at 20:34

      Sono così buoni che anche la rottura di scatole della frittura passa in secondo piano 🙂
      Ciao Cri!!!!!

  • Reply Giulietta | Alterkitchen 12 gennaio 2015 at 20:19

    Li guardo con bramosia da quando il post non era ancora stato scritto. Lo sai che dovrò rifarli, se voglio assicurarmi un marito 😀
    Scherzi a parte, li farò con molto piacere, e mi sa che metto anche questo libro in wishlist, che non si sa mai! 😉

  • Reply Giulietta | Alterkitchen 12 gennaio 2015 at 20:21

    PS: metto in wish list, e scopro che c'era già! 😀

  • Reply FedeB 12 gennaio 2015 at 20:32

    ahahahahaha sei peggio di meeee!!! 😀

    A me sta piacendo molto come libro! Le ricette sono da seguire ad occhi chiusi, perfette in tutto! Anche nella cottura in forno!
    E poi se una pirla come me (senza termometro per l'olio) è riuscita a farli venire perfetti, il successo è assicurato per tutti!
    Prepara la lista nozze 😀

  • Reply La Gaia Celiaca 13 gennaio 2015 at 0:59

    avevo lasciato un commento ma deve avere incontrato un wormhole…
    dicevo… boh, non ricordo cosa dicevo, era un commento serio.
    adesso è tardi, preferisco un commento più frivolo.
    ovvero che questi bomboloni sono meravigliosi. e che oggi sembra che l'universo mondo si sia messo d'accordo a friggere,e che li proverò. così sono già a tre ricette da provare. farò un contest in casa, fra ricette di bomboloni, krapfen e simili e farò decretare il vincitore ai miei familiari e a me medesima. il fatto che stia lievitando pure io è marginale.
    ma questi li DEVO fare!!!!

  • Reply Giulia 13 gennaio 2015 at 9:53

    Non ho mai fatto i krapfen (anche perché odio friggere nella mia minuscola cucina) ma il tuo post contagioso mi ha messo una gran voglia di rimediare presto. Le foto, poi, sono praticamente un'istigazione a delinquere! 🙂
    Segno la ricetta e vado a scoprire qualcosa di più su questo libro…

  • Reply cookingwithmarica 13 gennaio 2015 at 12:37

    Anche io non ho mai fatto i krapfen per paura di perdere del gran tempo a creare delle cose immangiabili… ma questo post mi ha fatto venire la voglia! nel lista del 2015. Io non sono Charlie ma per la libertà mi batterò sempre. Ciao, Marica

  • Reply Giorgia 13 gennaio 2015 at 15:03

    Ho fatto qualche tempo fa dei doughnuts da svenire, ma siccome l'impasto era leggermente diverso dal tuo credo che sarò costretta a sperimentare anche la tua versione. Pensandoci bene anche la crema non era proprio uguale… Tocca farli!

  • Reply Patrizia Malomo 29 gennaio 2015 at 15:02

    Ti informo che li farò questo fine settimana e poi ti maledirò nelle mie preghiere per essere fonte costante di tentazione.
    Malvagia che non sei altro!

  • Reply perladarsella 2 febbraio 2015 at 10:09

    Bellissimi!
    Ho la farina W330 del Molino Rossetto, andrà bene?

    • Reply FedeB 3 febbraio 2015 at 14:57

      Ciao!!! Direi che va bene sai! 🙂

  • Reply Cinzia 9 febbraio 2015 at 11:58

    IL pippone me lo son sorbito, ora mi aspetto che i krapfen (che farò ) siano all'altezza del sacrificio! 😉
    Ciao, bionda
    Cinzia

    • Reply FedeB 9 febbraio 2015 at 12:22

      Ciao Cinzia!!!! Rimarrai soddisfatta senza dubbio 🙂
      e mi raccomando, fanne 20 perchè finiscono subito!!!!! 😀

  • Reply Aria 9 febbraio 2015 at 14:27

    li ho impastati..dalla foto mi smebra che assorbano un pò tanto olio, cosa mi dici? li friggerò domattina!

  • Reply FedeB 9 febbraio 2015 at 14:46

    Ti garantisco il contrario 🙂
    devi mantenere l'olio sempre sui 180°c però! 😉

  • Reply Aria 9 febbraio 2015 at 16:32

    Grazie mille! Ti farò sapere il risultato, l'impasto è morbido e profumato, anche se io ho dovuto fare piccole varianti per la mia allergia! E poi, scusa la maleducazione data dalla fretta di prima, io sono Aria, di Aria in Cucina. Piacere di conoscerti, a prestissimo 😉

  • Reply Federica Simoni 13 febbraio 2015 at 7:34

    Confermo che non hanno superato le 36 ore ^_^ veramente ottimi grazie della ricetta Federica! ciao

  • Reply piero frisenda 21 maggio 2016 at 21:12

    Quando non sai cosa scegliere… compra il meglio e non te ne pentirai. Scopri il pronto spaghetti. Vai su http://www.vitalbios.com/A/MTQ2NDAzNzkwMSwwMTAwMDAxMixwcm9udG8tc3BhZ2hldHRpLTE4MC5odG1sLDIwMTYwNjIwLG9r

  • Leave a Reply