Fusion Confusion, Insalate & Contorni, Secondi piatti

Just gimme gimme gimme fried chicken!!

20 febbraio 2017

Leggere su MTChallenge “la ricetta della sfida è il pollo fritto” e pensare ai Queen è stato un tutt’uno!
Tutto parte dalla canzone One Vision che segnò, nel 1985 una speciale svolta per i Queen: una rinascita, la voglia di lavorare ancora insieme in studio e la voglia di partire per l’ennesimo tour europeo dopo una crisi che ha rischiato di portare ad una frattura irreparabile all’interno del gruppo.

A questo si somma un Freddie Mercury che io, così bello e in forma, l’ho visto solo alla fine degli anni ’70. Mi viene sempre un po’ di tristezza a pensare che questi furono i suoi ultimi mesi di splendore fisico e che la malattia stava per cominciare a segnare il suo triste destino. La consolazione più forte è che, nonostante tutto, la bellezza gli è sempre rimasta nella mente, nelle idee e nei pensieri.

Fatta questa premessa torno a One Vision, una canzone insolita per un gruppo che non era abituato a scrivere in studio. Il testo, fatto di frasi corte e ritmate, è stato proposto dal batterista Roger Taylor che si era ispirato al famoso discorso “I have a dream” di Martin Luther King e che ha fatto dannare non poco i miei beniamini nella stesura del testo.

Proprio per questo durante le registrazioni erano soliti fare qualche piccola sessione di prove con testi assurdi e improvvisati per rilassare la mente: Freddie, neanche a dirlo, si divertì molto a cantare qualche frase da cretinetty.

“One heart, one soul, one sex position”. (un cuore, un’anima, una posizione sessuale)

“One dump, one turd, two tits, John Deacon”. (Una discarica, uno str…, due tette, John Deacon *bassista dei Queen*)

Tra le tante frasi, una rimase molto impressa al compagno di Freddie, Jim, che assisteva pazientemente alle prove e la sera a letto gliene parlò.
“Senti, ormai siete arrivati: siete i Queen! Avete il mondo ai vostri piedi. Potete permettervi di mettere quella frase stupida, alla fine, al posto di ‘gimme gimme gimme One Vision’ . E’ divertente! Forza!”
Freddie disse che non ne era affatto convinto. Istrione e mangiatore di palchi per i fan. Timido, insicuro e riservato per chi lo amava davvero.

Qualche mese più tardi uscì finalmente il disco con One Vision e Jim era stato ascoltato: la canzone terminava proprio con “Gimme gimme gimme fried chicken!” 😀

Prima di cominciare con le ricette volevo raccontarvi di quanto mi sono incazzata dopo la prima frittura del pollo. Ero così nera che ci è voluto un esercito di motivatrici d’eccellenza a convincermi a fare un’altra prova e a scrivere il post perché io avevo già deciso di saltare la sfida dopo il primo epocale fallimento dovuto alla SCARSISSIMA qualità del pollo che ho comprato al supermercato.  Avete presente che delusione sia cucinare per ore e fallire solo per la scarsa qualità della materia prima??? E quel che è peggio è che la frittura sprigionava un profumo strepitoso ma al primo morso la carne sapeva di vecchio.

Ero imbufalita e ho morso ogni singolo pezzo di pollo fritto per essere certa che facesse veramente schifo e non fossi io a sbagliare qualcosa con la cottura.
Stupida io che ho fatto la spesa di lunedì per cucinare martedì e con tutta la probabilità mi hanno rifilato cosce e ali di pollo che venivano ancora da sabato, riconfezionate: STRONZI!

Poi la svolta. Vuoi la lavata di testa che mi son presa, vuoi che mi è uscito l’ariete che ho dentro, sono partita in quinta e mi sono presa delle ottime cosce e ali di pollo in macelleria per riprovare.
Ho marinato di nuovo, impanato un’altra volta, fritto col turbante in testa e le dita incrociate dietro la schiena…ed ho tirato fuori dall’olio bollente il miglior pollo fritto che io abbia mai mangiato. Ero così felice e la liberazione è stata tale che sono rimasta su di giri tutta la sera!!! 😀

Ora vi lascio finalmente alle ricette!

POLLO FRITTO con panatura di pane e uovo di Silvia

Ingredienti: per 4 cosce e 4 alette

per la marinatura
250 g latte parzialmente scremato
250 g yogurt magro
10 ml succo di limone filtrato

In una ciotola, abbastanza grande da contenere poi tutto il pollo, versate lo yogurt e il latte e mescolateli bene con un cucchiaio, infine aggiungete il limone. Lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti circa e poi immergete la carne nella miscela. Coprite con la pellicola e mettete in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.

per l’impanatura e la frittura
5 uova medie
200 g farina
200 g pane grattato
sale
pepe
1,5 litri olio per friggere, quello che preferite

Rimuovete il pollo dalla marinatura, lasciatelo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per almeno mezz’ora, massimo un’ora.
Nel frattempo preparate in ordine:

  • un piatto con la farina;
  • un piatto con le uova sbattute assieme al sale e al pepe;
  • un piatto col pan grattato
  • un piatto per appoggiare il pollo impanato;
  • un piatto coperto da carta assorbente per appoggiare il pollo appena fritto;
  • una placca da forno coperta da carta assorbente per riporre il pollo fritto in forno e tenerlo al caldo.

Sì, vi servono tanti piatti ma in questo modo la frittura è organizzata alla perfezione e non avrete momenti di sconforto o paranoia! 🙂

Passate i pezzi di pollo nella farina, scuotete via l’eccesso e immergeteli nell’uovo, fate scolare un pochino e poi via dritti nel pan grattato dove presserete una bella dose di impanatura su ogni pezzo.

DSC_1796

Mettete il pollo impanato nel piatto preparato e procedete a scaldare l’olio ad una temperatura di 170°C. Se non avete il termometro usate il buon vecchio metodo della nonna e immergete un pezzo di pane, quando comincia a dorare è il momento giusto di iniziare a friggere.

Apro un’importantissima parentesi sul tempo di frittura.
Io ho deciso di usare una coscia di pollo come “tester” per cuocere alla perfezione tutte le altre e non ritrovarmi uno sgradevolissimo pollo crudo che diomiosantissimo mi fa venire i sudori della morte al solo pensiero!!
La coscia “tester” era di 200 grammi e ha cotto 12 minuti; all’interno era ancora leggermente rosata quindi, mantenendo la temperatura a 170°C, ho cotto le rimanenti per 15 minuti ed il risultato che ho ottenuto era esattamente quello che desideravo: croccante e dorato fuori, morbido e ben cotto dentro. Stessa cosa per le alette, il tempo giusto per le mie era sui 12 minuti.

Immergete nell’olio 3 pezzi di pollo alla volta. Osservate l’olio: il pollo appena immerso friggerà formando molte bolle grandi e man mano che si cucinerà le bolle diminuiranno sempre più . Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, e sarà trascorso il tempo giusto per la cottura, scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.

DSC_1814

Una volta asciutto, se desiderate, potete tenerlo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno.

L’interno, come vedete, è cotto a puntino (e fotografato senza essere bene a fuoco perché sono una cretina!!).

DSC_1817

Ed ora la mia proposta!!!

ONESTAMENTE, IL POLLO FRITTO PIU’ BUONO DEL MONDO

“Si fotta anche KFC” sono le esatte parole che mi sono uscite dalla bocca quando ho assaggiato la seconda tornata di pollo fritto. Molto onestamente, non ho mai mangiato un pollo fritto così buono.
Sono poco modesta dite? Eh, pazienza! E’ perché non lo avete assaggiato ahahahahah!!
Il fatto è che la crosticina così croccante e quel sapore speziato tipo cajun creano un big bang emozionale: parte la salivazione incontrollata, il cervello si spegne e lascia spazio solo alla goduria di ogni singolo morso.
Ho detto “tipo cajun” perché non so se le spezie messe siano tutte corrette o se ne manchino alcune. In ogni caso direi che il risultato finale è magnifico e il profumo da alzare gli occhi al cielo.

fried chicken

Ingredienti: per 4 cosce e 4 alette

per la marinatura
250 g latte parzialmente scremato
250 g yogurt magro
10 ml succo di limone filtrato
2 cucchiaini di cipolla in polvere
2 cucchiaini di aglio in polvere
1 cucchiaino di origano secco
mezzo cucchiaino di timo secco
1 cucchiaino di pepe di cayenna
1 cucchiaino di pepe bianco
1 cucchiaino di paprika

In una ciotola, abbastanza grande da contenere poi tutto il pollo, versate lo yogurt e il latte e mescolateli bene con un cucchiaio, infine aggiungete il limone. Lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti circa. Aggiungete tutte le spezie, mescolate, e poi immergete la carne nella miscela. Coprite con la pellicola e mettete in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.

per l’impanatura e la frittura

200 g di farina
2 cucchiaini di cipolla in polvere
2 cucchiaini di aglio in polvere
1 cucchiaino di origano secco
mezzo cucchiaino di timo secco
1 cucchiaino di pepe di cayenna
1 cucchiaino di pepe bianco
1 cucchiaino di paprika
1 cucchiaino di sale
1,5 litri olio per friggere, quello che preferite

Rimuovete il pollo dalla marinatura, lasciatelo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per almeno mezz’ora, massimo un’ora.
Nel frattempo preparate in ordine:

  • un piatto con la farina mescolata alle spezie;
  • un piatto per appoggiare il pollo impanato;
  • un piatto coperto da carta assorbente per appoggiare il pollo appena fritto;
  • una placca da forno coperta da carta assorbente per riporre il pollo fritto in forno e tenerlo al caldo.

Passate ogni pezzo di pollo nella farina speziata e appoggiatelo sul piatto preparato.

DSC_1802

Procedete a scaldare l’olio ad una temperatura di 170°C. Se non avete il termometro usate il buon vecchio metodo della nonna e immergete un pezzo di pane, quando comincia a dorare è il momento giusto di iniziare a friggere.

Immergete nell’olio 3 pezzi di pollo alla volta, quando avrà una colorazione dorata ed omogenea, e sarà trascorso il tempo giusto per la cottura (valgono i consigli dati nella ricetta precedente), scolatelo dall’olio ed appoggiatelo sul piatto con la carta assorbente.

20170216_184231

Una volta asciutto, se desiderate, potete tenerlo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno.

L’interno, come vedete, è cotto e succoso, il profumo delle spezie pazzesco e il sapore davvero, davvero buono e goloso.

20170216_185228

NOTE:
– La cipolla e l’aglio in polvere si trovano comunemente al supermercato fra le altre spezie, incredibile ma vero! 🙂

La verità è che il pollo fritto è buono già così. Ma durante le sfide MTChallenge non ci facciamo mancare proprio nulla e quindi ho pensato anche ad una salsa d’accompagnamento e ad un contorno!

SALSA ALLE CIPOLLE

Mi piaceva l’idea di immaginarmi in un diner della Louisiana e ordinare il mio pollo fritto: con cosa me l’avrebbero servito? Di sicuro una salsa gravy. E’ qui che il solito gruppo d’ascolto mi ha aiutata ad uscire dal tunnel e santa Baker coach di vita mi dice “Ma una salsa di cipolle no?”. Eccerto!!!! 🙂

Ingredienti:
2 cipolle bionde, sbucciate e tagliate finemente
30 g di burro
1 cucchiaino di zucchero
400 ml di brodo vegetale (segue ricetta)
1 cucchiaio di farina

per il brodo
1 costa sedano, tagliato a pezzi grandi
1 carota, tagliata a pezzi grandi
1 cipolla, tagliana in quarti
2 pomodori secchi

Easy-peasy. Mettete tutto in pentola con un paio di litri d’acqua, portate e bollore, abbassate la fiamma e fate sobbollire per 45-60 minuti. Filtrate e usate. NON METTETE SALE NEL BRODO!

NOTE:
– Il brodo che non usate si può congelare e usare per qualche risotto.

Per la salsa fate sciogliere in un pentolino il burro, aggiungete le cipolle e lo zucchero e fate cuocere a fuoco moderato per 12-15 minuti in modo da far ammorbidire completamente le cipolle e renderle magnifiche. Aggiungete poi un cucchiaio di farina e mescolate, pian piano aggiungete il brodo mescolando con pazienza e fate cuocere, sempre a fuoco medio, per 15-20 minuti o fino a che la salsa vi sembri abbastanza ristretta. Salate e pepate secondo il vostro gusto.
E’ davvero deliziosa e delicata.

PURE’ CON PANCETTA E CIPOLLOTTO

Mica vorrete tirarvi indietro sul contorno vero? Un bel purè ricco che renda onore a questo piatto glorioso!
Della dieta vi preoccuperete….ahahahahah ma che davvero vi preoccupate della dieta??? Ahaahahahhaahah
😀

Ingredienti:
800 g di patate per purè
150 g di pancetta a cubetti
la parte verde di due cipollotti, affettata ad anellini
50 g di burro
latte q.b.
sale

Cuocete le patate come vi pare: lesse, al microonde o in forno come ho fatto io (180°C per un’ora).
Nel frattempo rosolate la pancetta in padella.
Sbucciate le patate cotte e passatele con lo schiacciapatate direttamente nella pentola dove avrete fatto sciogliere il burro. Aggiungete latte quanto basta a renderlo cremoso e della consistenza che desiderate: a me piace bello denso.
Aggiungete la pancetta rosolata e il cipollotto. Regolate di sale secondo il vostro gusto. Lovely 🙂

Amati fans, cosa posso dirvi ancora per incoraggiarvi a mettervi in cucina? Ammetto che il procedimento sembra lungo ma dopo una seconda lettura vi sembrerà tutto fattibile e in tempi brevi, soprattutto la mia versione del pollo impanata solo nella farina speziata è velocissima da fare! Ricordate il tempo di frittura, 15 minuti per una coscia di 200g e almeno 12 minuti per l’aletta. Il resto vien da sè: la salsa di cipolle potete farla il giorno prima e il purè si prepara fin che il pollo è a sgocciolare dalla marinatura, basta tenerlo in caldo e siete a posto!

Provateci: vi garantisco una delle esperienze gustative più belle e gloriose della vostra vita 🙂

SCARICA QUI IL PDF DELLE RICETTE 🙂


Partecipo con queste ricette a MTC n°63: IL POLLO FRITTO!!

banner_sfidadelmese_n63-768x367

 

You Might Also Like

13 Comments

  • Reply Michael 20 febbraio 2017 at 12:37

    Io ti aspettavo. 🙂
    Perché come mi fai ridere tu, e allo stesso tempo ricrearmi vista e solleticarmi il palato, nessuno mai.
    E quel crunchy pollo cotto a puntino con i profumi cajun, bene, non per niente ha deluso ogni mia aspettativa.
    Mi dispiace per la prima prova, immagino la tua rabbia! ma meno male che hai l’ariete dentro 🙂

    • Reply FedeB | La Blonde Femme 20 febbraio 2017 at 13:09

      E ridere è la cosa bella della vita quindi sono proprio contenta 😀
      Per il resto meno male che ho ritentato la frittura perché il risultato è stato più che ottimo!!!

  • Reply arianna 20 febbraio 2017 at 13:02

    Ciao Fede, anch’io ti aspettavo perchè di lunedi tu sei l’unico toccasana alla mia depressione!
    MI sembra così super slurp questo pollo che lo dovrò assolutamente preparare!
    Grazie

    • Reply FedeB | La Blonde Femme 20 febbraio 2017 at 13:14

      Ma ciaooo!!! Dai sono felice di portare un po’ di arcobaleno e brillantini in questi lunedì tremendi!
      Provalo davvero questo pollo perchè è buonissimo e in caso controlla bene il peso dei pezzi prima di friggerli così ti regoli col tempo di cottura! In bacione 🙂

  • Reply FranciCarloni 20 febbraio 2017 at 22:42

    Non ci sono più aggettivi per descriverti!!!! Divertente, guduriosa, frizzante, geniale.. vado avanti solo se mi inviti a cena e cucini i questo pollo !! 😊😊😊

  • Reply Lidia - TheSpicyNote 20 febbraio 2017 at 23:11

    Mò io dico, tu loda pure il tuo pollo e sfancula Kfc che poi sì, il loro pollo sarà anche buono, ma non eccezionale dai.
    Ma cara mia, dovresti farti lodare anche da qualche assaggiatore patentato e dotato di ritegno alcuno!
    Io abito a pochi chilometri, ricordassero sempre lor signori.
    Un abbraccio salivante e brontolante di fame.
    L.

  • Reply cristina galliti 21 febbraio 2017 at 16:26

    sei troppo forte!! tu sei un vero big bang emozionale ed esilarante, sempre, ad ogni post!
    non potevi che farlo super speziato il tuo pollo, per assecondare la tua verve scoppiettante!!

  • Reply Patty 21 febbraio 2017 at 17:46

    Ecco, non conoscevo questo aneddoto, ma loro, La regina, avrebbero potuto permettersi questo ed altro e meno male che lo hanno fatto. Mentre ti scrivo ascolto il video ed è il massimo. Posso capire quanto ti sia arrabbiata nello scoprire che il primo pollo era una ciofeca (dopo tutto l’impegno messo). Mai mai rinunciare. L’illuminazione non sarebbe arrivata e tu saresti ancora qui convinta che è meglio un KFC del tuo fucking good spicy fried chicken. Tesoro mio, il tuo temperamento focoso devi incanalarlo nella cucina, perché quando sei incacchiata dai il meglio di te!
    Guarda qui che meraviglia.
    Sei sempre al massimo (anche al Massimino però).
    Lovvoti mucho.
    Pat

  • Reply Erica 21 febbraio 2017 at 18:29

    Marinaura creativa stupenda, salsa alle cipolle che mangerei a tonnellate, arrivata al purè co pancetta e cipolloti sbavavo. Mi piace tutto insomma.
    Complimenti davvero
    Alla prossima
    Erica

  • Reply alessandra 23 febbraio 2017 at 16:10

    mi sa che qui ad essere fottuto non e’ solo il colonnello.
    E mi taccio.
    🙂

  • Reply Kika 24 febbraio 2017 at 13:53

    Riusciresti a rendere piacevole anche la lettura della parabola domenicale.
    Sempre un piacere leggerti.
    E che figata il cajun, vero? io ne ho un vasetto portatomi da un amico che vive in Florida e l’ho usato nella marinatura del mio pollo creativo e che dire spacca eh.
    Io poi è la prima volta in vita mia che mangiavo pollo fritto, quindi non ho temini di paragone, ma so che quando vorrò mangiare the best fried chicken ever, verrò a casa tua.

  • Reply silvia 25 febbraio 2017 at 9:36

    Hai cucinato un pollo da paura, quella foto dell’interno coscia dice mangiami! E’ succoso, morbido, lucido e la panatura è compatta e dorata, perfetta. Beate le incazzature e fantastica tu che ci hai riprovato! Del pollo creativo mi piace molto che tu abbia inserito le stesse spezie della marinatura anche nella panatura per marcarne i sapor perchè friggendo, solitamente, in parte svaniscono. Adoro quel purè che aggiungo alla fetta di Alabama cake da assaggiare :-). Brava, brava, brava!!!!!!

  • Reply Lara BIANCHINI 27 febbraio 2017 at 17:45

    bbbbnooooooooo la salsa alle cipolle poi….

  • Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.