Pane, Pizza, Brioche & Croissant

Pane semplice

16 gennaio 2017

Un giorno cercavo un pane da poter impastare per cena e da servire ai miei ospiti con formaggi, crudo di Parma e qualche sott’olio. Più blog e ricette leggevo e più rimanevo allibita.

E’ possibile avere un pane senza aspettare 72mila ore di lievitazione?
Senza quel cazzo di lievito madre? Sto imparando come si sopravvive ad un figlio, non posso anche mettermi uno di quel blob in frigo e mantenerlo!
Il poolish? Ma cos’è?? Ma perché??
E chi ti dice di usare il licoli lo vogliamo ricordare con un minuto di silenzio?
E’ stato vietato l’uso di lievito di birra ai food blogger nel protocollo di Kyoto?

Si può impastare una cavolo di pagnotta per cena come avrebbe fatto mia nonna? Secondo internet no.
Secondo Nigel Slater sì!
Lui, la mia luce nel buio. Lui che mi ricorda, con i suoi libri, che cucinare è semplice e devono saperlo fare tutti.

Poi, scusate eh, ma il pane è la cosa più democratica che esista quindi perché complicarlo e far credere che solo alcuni possano riuscire a farlo? Se io e Nigel Slater abbiamo creato questa meravigliosa pagnotta sono certa che chiunque di voi mi stia leggendo può farlo!

E’ semplice! L’impasto è troppo appiccicoso? Aggiungete un pelino di farina e provate ad impastare ancora.
L’impasto è troppo duro e secco? Aggiungete una spruzzatina d’acqua e migliorerà di certo!
Non impastate con la forza di Hulk, non serve. Dovete lavorare rilassati, spingere e tirare l’impasto ma senza forza bruta.

L’Orso Bruno, al primo assaggio ha sgranato gli occhi e mi ha detto che sembra uscita da un panificio: WAWAWIWOWA che soddisfazione!!!
Otterrete senza fatica una pagnotta dalla crosta croccante e dalla mollica densa; l’ideale da fare a fette e spalmare di Nutella oppure da grigliare e usare come bruschetta ma anche ottimo per un panino veloce…o per una furtiva scarpetta nel sugo!

E, per concludere, dico anche l’ultima eresia così le mie amiche di blog mi tolgono il saluto per sempre: questo impasto usatelo anche per la pizza 🙂

PANE SEMPLICE da “Appetite” di Nigel Slater
+ note personali

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Ingredienti: per una pagnotta

1 kg di farina per pane, più altra per il piano di lavoro
7 g di lievito di birra disidratato, io uso questo della Lidl
20 g di sale fino
700 ml di acqua, circa

Prendete la ciotola più grande che avete e metteteci la farina, il lievito e il sale. Date una mescolata veloce e aggiungete 600 ml di acqua, mescolate per un altro minuto in modo che diventi leggermente meno appiccicoso e se la pasta è troppo secca aggiungete pian piano la rimanente acqua.

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Spolverate per bene il piano di lavoro con la farina e metteteci l’impasto appena creato. Cominciate ad impastare con i palmi delle mani tirando la pasta e poi richiudendola su se stessa; continuate così, con fermezza ma senza metterci troppa forza, per 10-15 minuti finché l’impasto risulta morbido, elastico e sempre meno appiccicoso.

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La tecnica, in questo caso, è molto meno importante di quello che credete. Impastate come siete capaci e come avete visto fare sicuramente da altri nel corso della vostra vita; accendete un po’ di musica, mettete un timer che suoni quando scoccano i 10 minuti e impastate serenamente. Se doveste sentirvi esausti è perché mettete troppa forza: rilassatevi!! 🙂

Mettete l’impasto a lievitare in una ciotola pulita e leggermente infarinata per un’ora e mezza/due ore, coprendola con un panno umido. L’impasto deve raddoppiare e il tempo dipende dal calore e dall’umidità che avete in cucina, date un’occhiata ogni tanto ma tenete presente più o meno i tempi che vi ho indicato.

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Quando questa lievitazione è terminata, riprendete l’impasto e mettetelo sul piano di lavoro leggermente infarinato. Impastate per un paio di minuti, sentirete una pasta completamente diversa: forte, fiera di sé, sembra viva!
Dategli la forma di una palla e mettetelo su una placca da forno spolverata di farina. Spolverate di farina anche la pagnotta e copritela con un telo per lasciarla lievitare un’altra ora e mezza, deve duplicare il suo volume.

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Venti minuti prima di cuocere, accendete il forno a 250°C.

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Noterete che l’impasto, lievitando, si è un po’ “spalmato” sulla placca quindi molto, moooolto dolcemente ridategli la forma di una palla e mettetelo in forno chiudendo lo sportello piano piano. Il pane potrebbe offendersi e non lievitare più, sarebbe un dramma! 🙂

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Fate cuocere dieci minuti a 250°C, poi abbassate a 220°C e fate andare altri 25-30 minuti. Per controllare che sia perfettamente cotto dovete rovesciare la pagnotta e battere con le nocche sul fondo, se il suono è “vuoto”, tipo un tamburo, ci siamo! Fate raffreddare e riposare la pagnotta su una gratella.

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Resistete e non tagliatela da calda o tiepida, datele tempo di sistemarsi 🙂

NOTE:
– Slater usava 14 grammi di lievito disidratato (che corrispondono a 50 grammi di lievito di birra fresco), sono decisamente troppi anche per me. Seguite la ricetta sopra ed avrete un pane tale e quale a quello nelle mie foto!
– Per conservare questo tipo di pane, solitamente, copro di pellicola la parte tagliata e metto un panno pulito sulla pagnotta.
– Se le ultime fette sono secche perché sono passati troppi giorni da quando l’avete fatto niente paura: non c’è scusa migliore per un delizioso French Toast!!!!

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SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA 🙂

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3 Comments

  • Reply Giulietta 16 gennaio 2017 at 10:27

    La bassa quantità di lievito mi dice che questo pane potrebbe essere davvero buono. Anche io voglio mettermi ad impastare con poco lievito.
    Io vogliomriprenderemun po’ di ricette di. P. Young che tanto.mi.aveva reso felice.

  • Reply Valentina 16 gennaio 2017 at 15:51

    Ecco il post che aspettavo!! Questo pane ha un aspetto fantastico davvero ma tanto sai che mi ero fidata della tua parola 😀 Però ora mi sento in colpa per usare il licolì. Che faccio, lo butto dalla finestra? 😀

  • Reply LUCIANO 16 gennaio 2017 at 19:43

    Quando ti presenti in ufficio, portane mezzo chilo!!! Ho in ostaggio il tuo pacco dono di Natale!

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