Gelati & Ghiaccioli

Fin da piccola – LatteMiele

22 Febbraio 2016
La cosa che più mi piace da sempre è il latte caldo con il miele.
E’ qualcosa che mi da conforto e mi fa sentire bene, come la minestra di riso di mia mamma.
E’ una cosa che cura tutto: raffreddore, mal di testa, mal di pancia…e anche quel po’ di mal di cuore dopo una giornata no.
Fin da piccola ne bevevo enormi tazze ed ancora oggi l’Orso Bruno me lo prepara quando non sto bene 🙂
E’ un gesto rituale, una coccola: una certezza!Quando andavo alla scuola elementare avevo paura della mia ombra e chi mi legge sa bene quanto fossi asociale e non interessata ad aver a che fare con altri bambini! Per questo motivo spesso a colazione non riuscivo a mandar giù niente, per non parlare dei giorni in cui sapevo di avere un compito in classe: l’agitazione mi toglieva l’appetito mattutino.
L’unica cosa che, in qualche modo, riuscivo a buttare giù era solo una tazza di latte col miele. E ci mettevo così tanto che l’ultimo sorso, solitamente, era freddo!Ecco perché appena Eleonora e Michael del blog Burro e Miele hanno proposto il miele, come sfida per l’MT Challenge di questo mese, il mio ricordo è corso subito lì, alla mia “coperta di Linus”: una tazza di latte e miele :)Solo che mica potevo sbattervi lì un latte e miele qualsiasi.
Ho voluto offrirvelo sotto forma di gelato e, per variare sul tema, il gusto del fiordilatte l’ho fatto con il latte di capra e non di mucca perché mi sembrava che ci stesse meglio.
Mi sembrava bene 🙂

LATTEMIELE

miele

TORTA AL MIELE

Ingredienti: per una teglia di 20×30 cm
200 g di burro ammorbidito
70 g di zucchero semolato
140 g di miele di acacia
3 uova
300 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito

Pre-riscaldate il forno a 180°C e coprite di carta forno la teglia che userete per cuocere la torta.
Mettete burro zucchero e miele in una ciotola e sbattete con le fruste elettriche per un minuto, fino ad ottenere una massa cremosa e uniforme.
Aggiungete, sempre sbattendo con le fruste, le uova, una alla volta.
Infine, con un cucchiaio, unite il lievito e la farina.
Otterrete un impasto molto denso, spalmatelo nella teglia preparata precedentemente e infornate per 25-30 minuti.
Sfornate, togliete dallo stampo e fate raffreddare su una gratella.


GELATO AL LATTE DI CAPRA

da “Gelati e sorbetti” di
Caroline Liddell e Robin Weir, 
Newton Compton Editori (2011)
Ingredienti: per 750 ml
375 ml di latte di capra
100 g di zucchero semolato
185 ml di panna
3 tuorli
Mettete in una pentola il latte, e metà dello zucchero.
Portate il tutto appena sotto il punto di ebollizione.
Nel frattempo, in una ciotola resistente al calore, unite i tuorli con il resto dello zucchero e montate, meglio se con uno sbattitore elettrico, fin quando il composto risulta chiaro e denso e, se lasciato cadere dalla frusta, rimane per
un po’ in superficie, prima di essere incorporato alla massa.
Versate il latte a filo sul composto di uova e zucchero, mescolando continuamente.La ciotola può, ora, essere messa a bagnomaria, usate un cucchiaio per mescolare la crema.
Ci vorranno dai 5 ai 30 minuti per raggiungere la sufficiente densità, o gli 85°C.
Se non avete il termometro, sappiate che la crema è pronta quando, sul dorso del cucchiaio, formerà una pellicola
abbastanza densa che, segnata con una linea retta, manterrà la traccia.
Potete fare questo passaggio senza il bagnomaria, direttamente con la pentola sul fuoco, ma dovete prestare molta
attenzione e usare uno spargifiamma se l’avete o comunque tenere la fiamma bassa continuando a mescolare.
Appena la crema raggiunge la giusta temperatura ed è abbastanza densa, togliete la pentola dal fuoco ed immergete la base in acqua fredda. La crema non deve assolutamente surriscaldarsi, altrimenti coagulerà. Lasciate raffreddare fin quando la crema sarà fredda, mescolando spesso. Togliete la pentola dall’acqua e trasferite la crema in una ciotola pulita.
Coprite e raffreddate in frigorifero, dove potrà restare anche tutta la notte.

Condensamento con la gelatiera.

Accendete la gelatiera e versateci tutta la crema. Lasciate lavorare fin quando non raggiungerà la consistenza della panna montata, circa 20 minuti.

Condensamento a mano.
Versate la miscela raffreddata in una vaschetta di plastica profonda, di forma rettangolare o quadrata di circa
23cm di lato. Copritela con un coperchio e mettetela nella parte più fredda del congelatore.

Controllatela dopo un’ora e mezza: la miscela avrà formato un bordo ghiacciato sulla base e sui lati del
contenitore, restando morbida al centro.
A questo punto: mescolate la miscela con uno sbattitore elettrico, in modo da uniformare la densità della miscela
oppure versate la miscela in un robot da cucina, frullandola molto velocemente.
Poi, travasate di nuovo il composto nel contenitore e rimettetelo in frigorifero.
Ripetete i procedimenti almeno due volte, a intervalli di un’ora e mezza, circa.
Dopo la terza volta, il gelato dovrà rimanere in congelatore per 30-60 minuti, per raggiungere la giusta densità.

Se gli spazi del congelatore sono ristretti, dopo averlo montato per la terza volta, potete trasferire il gelato in un contenitore più stretto e profondo.

Quando il gelato sarà completamente indurito, prima di servirlo, passatelo 20-30 minuti in frigo per farlo ammorbidire.
NOTE:
– Se avete un termometro da pasticceria questo è il momento giusto per usarlo! Vi sarà utilissimo per
controllare che la crema raggiunga e non oltrepassi la temperatura di 85°.MONTARE IL DOLCE
Montando il dolce mi sono accorta che la quantità di gelato era sufficiente per un quadrato di 20×20 cm quindi ritagliate la torta di conseguenza e il resto…divoratelo a colazione!!

Tagliate la torta al miele in due strati e mettete il fondo in una teglia coperta di pellicola.

Coprite con il gelato, che avrete fatto ammorbidire un po’.

Sovrapponete l’altro strato di torta, chiudete bene con la pellicola e fate riposare in freezer per un’oretta.
Passato questo tempo, riprendete il dolce e tagliatelo in 6 rettangolini che avvolgerete singolarmente nella pellicola.
Potete già mangiarvene uno perché ve lo siete meritato 🙂

Gli altri si conservano fino ad un mese in freezer.

SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA 🙂

Con questa ricetta partecipo all’MTC n°54: IL MIELE!

 

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23 Comments

  • Reply Patrizia 22 Febbraio 2016 at 7:41

    Federica, giorni fa si parlava dellácquisto di una gelatiera, adesso so che la gelatiera DEVE essere acquistata….io che amo il gelato e che non ne posso fare a meno….
    complimenti!

  • Reply Luca Monica 22 Febbraio 2016 at 7:46

    Anche per me lo stesso ma con una piccola aggiunta, per me era latte bollente, miele e cognac!!!
    Ahahhah! E il raffreddore spariva per incanto! Il nostro medico ancora oggi mi prende in giro!!!
    Capisci quindi la mia tristezza di oggi che non posso più mangiare il latte!!!
    Un dolce che ti permette mille declinazioni, grande scelta!!!

    Un abbraccio
    monica

  • Reply Giulietta 22 Febbraio 2016 at 7:50

    Che carina questa ricetta dai gusti semplici e deliziosi…. E che "tenerilla" ma "mia" Fede, da piccina :-*

  • Reply Daniela B. 22 Febbraio 2016 at 8:09

    Sei un genio 😀 Idea bellissima, complimenti!!!
    Dani – Acqua e Menta

  • Reply Dolcissima Stefy 22 Febbraio 2016 at 8:16

    Mamma mia, deve essere buonissima 🙂

  • Reply Araba Felice 22 Febbraio 2016 at 8:22

    Oddio che hai creato O_O

  • Reply Eleonora Colagrosso 22 Febbraio 2016 at 9:11

    Mi è svenuto il dottore. :))))
    passiamo più tardi. quando si sarà recuperato.

  • Reply flavia galasso 22 Febbraio 2016 at 11:27

    Ma mi hai commossa…uè Clementaina non si fanno ste cose così alla Ginetta, che ha una certa…. in questo periodo è più psico che labile…. ma mi hai fatto venire una volgia di essere stata lì vicino a te quando la mattina dovevi andare a scuola… però diciamo che hai rimediato con questa meravigliosa ricetta, e adesso diventa assolutamente fondamentale per me e Patrizia comprare l'accessorio gelatiera del KA ….. attendiamo il black friday con impazienza 😀

  • Reply Francesca...la nuova... 22 Febbraio 2016 at 12:53

    Bella ricetta! Bella l'idea!

  • Reply Francesca...la nuova... 22 Febbraio 2016 at 12:57

    Bella ricetta! Bella l'idea!

  • Reply La Gaia Celiaca 22 Febbraio 2016 at 14:15

    è una bellissima idea federica! abbinare la torta con il gelato farebbe la gioia di qualunque piccino… e anche di tutti i piccini parecchio cresciuti!
    questa davvero è da copiare, e proporre per merenda alla prole, che sicuramente non si accontenterebbe di un solo quadratino.
    brava, bravissima come sempre!

  • Reply Francy Carloni 22 Febbraio 2016 at 15:20

    Partire da due semplici ingredienti come latte e miele ed elaborare una genialata di questo tipo.. solo tu potevi riuscire! grande Fede! sento odore di vittoria 🙂

  • Reply Patrizia Malomo 22 Febbraio 2016 at 16:33

    Quello che sempre mi convince in questi tuoi post, è la tua bocca in prima linea che agguanta il premio…lo hai fatto con il bombolone, lo fai qui, ed io posso andare a sotterrarmi perché so che fino a che non avrò ripetuto lo stesso gesto non avrò pace.
    Che hai creato dice l'Araba. Che hai creato dico io, e continuo con "maremmamielosa"!
    Ti adoro e basta!
    PAt

  • Reply Trita Biscotti 22 Febbraio 2016 at 17:18

    Che bellissimo ricordo ha portato a questa ricetta!
    Un'idea geniale per reinterpretare il classico latte e miele, mantenendo l'idea e rivisitando tutto il resto!
    Ora ho bisogno di una di quelle delizie, prima o post cena non importa!

  • Reply Elisa Dondi 22 Febbraio 2016 at 22:10

    Figata super! Viene subito voglia di correre a replicarla! Complimenti!

  • Reply Elisa Dondi 22 Febbraio 2016 at 22:10

    Figata super! Viene subito voglia di correre a replicarla! Complimenti!

  • Reply Eleonora Colagrosso 23 Febbraio 2016 at 0:28

    Il dottore si è ripreso :))
    Avete la stessa droga. Lui la chiama così, perchè mentre molti dei suoi colleghi per sopravvivere si fanno di anfetamine e cocaina, lui "si fa" di latte e miele. È ciò che lo consola dopo una giornata da oncologo ma anche il suo carburante quando tra una chirurgia e l'altra non aveva neanche il tempo di pranzare.
    E tu questa "droga" l'hai trasformata in gelato. E che gelato!
    Questo è un colpo di genio cara Fede, noi ci siamo scaricati pure il pdf per replicarlo, sperando di trovare del latte di capra, che Mich dice che è una felicissima scelta di gusto e anche nutrizionalmente parlando. 🙂
    Michael dice che ormai è più convinto che tu debba passare un po' più su della scuola materna in cucina.
    Grande Fede, Grazie.
    Ele e Mich

  • Reply peccati di dolcezze 24 Febbraio 2016 at 13:26

    0.o senza senza senza parole
    cos'hai creato …… una goduria extraumana
    siiii questa si segna
    troppo bella questa ricetta

  • Reply Ilaria Talimani 28 Febbraio 2016 at 8:54

    Tutte le volte commento e poi non lo ritrovo mai devo capire perché…ho visto nascere questa ricetta che avevi nella mente e sono entusiasta del risultato finale. Io come Momica latte, miele e cognac…anche da bambina e comunque nulla vieta di aggiungerlo nel gelato e so che se tu potessi lo faresti di certo 😜 Bravissima

  • Reply Alessandra Gennaro 29 Febbraio 2016 at 2:13

    e dopo il bombolone, questo sarà il tormentone della prossima stagione.
    Il Coccolone.
    quello che mi è preso a me, appena ho visto la foto, che mi è tornato dopo aver letto la ricetta e che ora mi sta salendo a mo' di carogna sulla spalla, perchè, porcaloca,qui non ci stanno né capre né gelatiere. Ma provvederemo. Ca..o, se provvederemo.
    Anche a ritenerti responsabile dei peggiori crimini contro la disumanità delle diete povere 🙂
    ti adoro, ti adoro, ti adoro.

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