Piatti Unici

Basta che ci metti il miele – Where’s my hunny?

15 Febbraio 2016

“Cucinate quello che vi pare, basta che ci sia il MIELE”.
Questa è l’estrema sintesi dell’MT Challenge di questo mese con il tema scelto da Eleonora assieme al suo grande amico Michael, entrambi scrittore del blog Burro e Miele.

Essendo io una simpatica ragazzetta che sta imparando a cucinare niente mi mette più ansia del dover fare una ricetta a tema libero!
Perché???
Perché nel tema libero si vede subito chi compone un piatto con una certa cultura gastronomica alle spalle e chi, invece, arranca nell’attesa di un’idea e si lancia a studiare su dieci libri diversi!
La mia unica botta di culo è che amo il miele e, assieme all’Orso Bruno, ne consumo veramente moltissimo e di ogni tipo.
Miele di Sulla, di castagno, d’acacia, il paraculissimo millefiori, quello di asfodelo che ho scoperto in Sardegna, quello di corbezzolo che non mi piace, quello d’arancio, di cardo, d’eucalipto e blablabla.
Insomma, ne ho mangiati davvero tanti!
Il problema è come li ho mangiati: a cucchiaiate da soli, a cucchiaiate nel latte caldo, a cucchiaiate sulle fette biscottate tuffate poi nel latte caldo.
Mai un abbinamento bizzarro o un minimo interesse agli abbinamenti del cibo con il miele.

Mi son detta: stavolta mi tocca!
E così, per una settimana intera, ho pensato a cosa cavolo preparare.
Ho riesumato tutti i ricordi delle cose cucinate finora e ho provato a riconciliarle con l’uso del miele.
Mi è venuto spontaneo pensare subito alle mie amate spezie perché mi considero ancora una neofita nella cucina classica italiana ed ho una gran paura di commettere passi falsi nel bel mezzo di ricette codificate, e conosciute, parandomi le terga con la consueta frase “beh, a me è piaciuto”…chi vuoi che mi creda?? 😀
Poi ho scelto l’agnello, carne che io e l’Orso Bruno amiamo molto anche se la mangiamo di rado (a Verona l’agnello non lo tengono neanche in macelleria per dire…bisogna ordinarlo).
Dall’agnello speziato al pensare ad un insalata di bulgur è stata questione di secondi, dovevo solo capire che ingredienti mettere e quali togliere.
Le tecniche di cottura usate sono da primo anno della scuola materna e di conseguenza la ricetta è di facile esecuzione.
Il sapore invece, wow, quello è pazzesco!
In ogni boccone un mix di consistenze e aromi che vi porteranno dritti dritti nel casino che c’è nella mia testa 😀

E il miele dov’è???? Un po’ dappertutto 🙂

WHERE’S MY HUNNY?

* “hunny” e non “honey” perché sin da piccola sono innamorata di quell’immenso contenitore di Winnie The Pooh con su la scritta, appunto, “HUNNY” 🙂

 miele
Ingredienti per 2
INSALATA DI BULGUR

Poco conosciuto, perché è un’apparizione recente nei nostri supermercati, il bulgur non è nient’altro che grano spezzato ricavato facendo cuocere a vapore i chicchi di frumento che, successivamente, vengono essiccati e macinati.
E’ ricco di fibre ed ha un elevato potere saziante :)Ho cambiato diecimila volte la composizione di quest’insalata fino ad arrivare alla soluzione che vedrete qui sotto.
Mi piace moltissimo l’idea di usare frutta disidratata e frutta secca per accompagnare la carne dell’agnello in modo da renderla meno “noiosa” al palato; personalmente amo molto l’aspetto croccante di questa insalata che fa venir subito voglia di un altro boccone…e un altro ancora!
Il colpo di goduria finale è dato dal condimento a base di olio extravergine d’Oliva, miele d’arancio e succo di limone.
120 g di bulgur
150 ml di acqua bollente
30 g di cranberries
40 g di albicocche disidratate, tagliate a piccoli pezzetti
20 g di pistacchi, tostati e tritati
1 cipollotto piccolo, tritato finemente
6-7 foglie di prezzemolo fresco, tritato finemente
3 cucchiai di olio Extravergine d’oliva
1 cucchiaio di miele d’arancio
succo di mezzo limone
sale fino
Mettete il bulgur in una ciotola resistente al calore, versateci sopra l’acqua bollente e sigillate velocemente con la pellicola.
Mettete i cranberries in ammollo in acqua tiepida per dieci minuti, più o meno il tempo in cui viene pronto il bulgur.
Passato questo tempo, sgranate il bulgur con una forchetta, aggiungete i cranberries (scolati dall’acqua), le albicocche a pezzetti, i pistacchi, il cipollotto e il prezzemolo. Mescolate e tenete da parte un momento.
In una ciotolina mescolate l’olio, il miele e il succo di limone, condite l’insalata di bulgur e regolate di sale a vostro piacimento.
BAHARAT
 
L’uso di questa miscela di spezie è diffuso nella cucina mediorientale, dal Libano alla Palestina passando per Giordania e Siria. Il suo significato arabo è “spezie”, più chiaro di così! 🙂
Le dosi vengono direttamente dal libro Jerusalem di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi.
1 cucchiaino di pepe nero in grani
1 cucchiaino di semi di coriandolo
1 piccola stecca di cannella, fatta a pezzetti
½ cucchiaino di chiodi di garofano
½ cucchiaino di allspice (pimento/pepe giamaicano)
2 cucchiaini di semi di cumino
1 cucchiaino di bacche di cardamomo, intere
½ noce moscata, grattugiata
Mettete tutto in un macina spezie e dateci dentro fino a polverizzare tutto.
Setacciate la miscela che otterrete in modo da eliminare le parti di cardamomo e cannella che proprio non ne vogliono sapere di venir tritate.
NOTE:
– Il macina spezie non deve essere niente di professionale o costosissimo. Il mio è un macina pepe dell’Ikea, costa 3€ e fa benissimo il suo lavoro 🙂
– Il baharat conserva la sua fragranza fino a 8 settimane chiuso in un contenitore ermetico
– E’ perfetto con l’agnello e il manzo; l’ho usato anche per dare una spinta “esotica” a delle polpette!

 

 
AGNELLO
 
Non siamo grandi mangiatori di carne d’agnello anche se ci piace moltissimo. A pensarci bene l’ultima volta è stata in Islanda, l’agosto scorso!! Credo che non troverò mai più carne d’agnello buona come quella mangiata nella grande Isola ma d’altra parte non tutti i souvenir si possono portare a casa, no? 😀
8 costolette d’agnello
sale fino
2 cucchiaini di baharat
2 cucchiai di miele d’arancio
3 cucchiai di olio Extravergine d’oliva
1 cucchiaio di aceto di vino rosso
succo di mezzo limone
Massaggiate delicatamente le costolette con il sale e il baharat.
A parte mescolate assieme il miele, l’olio, l’aceto e il succo di limone.
Mettete la carne in un sacchetto di plastica, versate il condimento, massaggiate un altro po’, chiudete bene e lasciate marinare per un’ora in frigo.
Passato il tempo necessario alla marinatura scaldate una padella appena unta d’olio, metteteci le costolette e procedete con la cottura fino al grado da voi desiderato.
 

Servite il bulgur tiepido o a temperatura ambiente assieme all’agnello. Vi consiglio di usare un po’ di yogurt greco a mo’ di salsa d’accompagnamento, senza particolari motivi se non che ci sta divinamente 🙂

SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA 🙂 

 

Con questa ricetta partecipo all’MTC n°54: IL MIELE!

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15 Comments

  • Reply Giulietta 15 Febbraio 2016 at 7:07

    Ecco da te vorrei imparare l'uso edil "sens" delle spezie. L'agnello, infatti, le richiama ma io non le somusare anche perché non le conosco quasi.
    Buona giornata mia "hunny"

  • Reply Patrizia Malomo 15 Febbraio 2016 at 7:28

    Essere mamma ed aver cresciuto una pargola con il DVD di Winnie the Pooh a rotazione continua, ti da la misura di quello che mi è balenato in testa quando ho letto hunny. Ma anche quando ho letto miele nel post di Eleonora, perché esattamente come te, io ne consumo molto ma con un unico passaggio, che è quello dal barattolo alla bocca tramite cucchiaiata. Fare una sfida su un ingrediente è difficilissimo ed ogni volta mi verrebbe voglia di passare, se non che l'MTC ha la capacità latente di scatenare competitività, quindi siamo qua. E ringrazio il cielo della tua modestia, che non ti fa rendere conto di quanto strepitoso sia questo piatto, la sua completezza, l'uso raffinato e consapevole delle spezie, la scelta di completare il piatto con Bulgur (che personalmente adoro per la sua nota lievemente fermentata) ed anche il tocco finale dello yogurt, che ci va, alla grande, ad ammorbidire con una nota acidula e rinfrescante questa completa meraviglia.
    Lascia perdere, tu sei veramente tosta. Ti stritolo piccola Winnie.
    Pat

  • Reply ๓คקเ 15 Febbraio 2016 at 8:06

    Ecco… io nel casino che c'è nella tua testa ci entrerei più che volentieri, perché finalmente imparerei qualcosa di nuovo: la tua freschezza di approccio, guidata da un palato sopraffino che ti fa scegliere istintivamente gli abbinamenti migliori. La tua umiltà e il tuo grande rispetto del cibo e della tradizione, che ti fanno meditare ogni singolo passo con cura, evitando abbinamenti "del put" fatti alla leggera da chi ha come unica legge quella dello stupire a tutti i costi (e purtroppo ci riesce benissimo 🙂 ).
    Meravigliosa questa ricetta, meravigliosi tutti gli accostamenti. Anche a me piace la carne di agnello, anche se la mangio poco. E mi sa che la prossima volta che la mangerò sarà per preparare questa meraviglia, che sarà anche da primo anno della scuola materna, ma con te come maestra io ci tornerei più che volentieri!
    Un abbraccio Fede bella!!!

  • Reply Ale 15 Febbraio 2016 at 8:16

    Bellissima e spiegata benissimo… e poi non avevo notat prima, hai una testata del blog bellissima. Tutti libri!!!! <3 <3
    Alessia – myiummy.it

  • Reply Francesca Stanzial 15 Febbraio 2016 at 9:33

    Sembra davvero super! Già mentalmente, accostando i vari sapori, sembra un piatto davvero delizioso! Brava Fede!

  • Reply Michael Meyers 15 Febbraio 2016 at 12:49

    Where is MY hunny? 🙂
    Federica, se fossi stata all'università io non so cosa avresti proposto. Perché le tecniche di cottura ci sono tutte al posto loro, a me sembra. Marinatura, ottima cottura, il bulgur ben sgranato e non a colla come si vede spesso, l'uso delle spezie e del bielle ben dosati e quel cucchiaio di yogurt che arriva a bilanciare sapori e consistenze. Se sei alla materna, sei un genietto e presto ti scopriranno e ti porteranno qualche anno avanti.
    Hai condensato in un solo piatto dei sapori mediterranei che amo particolarmente, che rimandano a questo generoso paese in cui vivo, combinandoli con sapienza e una certa maestria di gusto. Non c'è neanche un elemento che stona o fuori posto.
    Grazie.

  • Reply Francy Carloni 15 Febbraio 2016 at 22:33

    Ha già detto il dottore qui sopra 🙂 aggiungo solo che la tua umiltà è seconda solo alla tuo folle talento. La tua onestà ti impone di studiare e prepararti prima di agire (bella la foto del tuo quadernino, io appunto tutto in fogliettini sparsi :-)) ed i risultati si vedono chiaramente in piatti come questo. Io non amo l'agnello, ma il tuo mi ispira moltissimo e vorrei davvero assaggiarlo, per tutta la cura che hai messo nel prepararlo, il mix di spezie, l'insalata di bulgur così particolare, fresca e nuova.. insomma, sei la solita fuoriclasse! ciao bella bionda! come va la panza? :-))

  • Reply Rossella Campa 16 Febbraio 2016 at 10:01

    Pdf scaricato, ricetta apprezzatissima. Brava!!!

  • Reply Cristiana Di Paola 17 Febbraio 2016 at 14:41

    Concordo con quanto scritto sopra. È un piatto che mi riporta indietro ai.molti viaggi fatti in Nord Africa: sapori che riesco ad immaginare alla perfezione, e dosati in maniera più che precisa soprattutto se non hai mai avuto modo di provarli. Grande Fede

  • Reply Eleonora Colagrosso 20 Febbraio 2016 at 5:41

    Eeeeh!!! ma io ero convintissima di aver commentato qui!!
    Scusami Fede! Ma tanto già lo sai.
    Sai quanto amo l'agnello. E quanto mi piaccia questa cosa della tua marinatura, e del baharat, parliamone!
    Mich ha detto tutto, aggiungere qualcosa è molto difficile, a parte che ti adoro, adoro il tuo approccio umile alle cose meravigliose che fai, adoro questa voglia tua d'imparare, di fare, di provare.
    E poi mi fai sorridere, che in questo momento non è poco.
    grazie di esserci

  • Reply Alessandra Gennaro 21 Febbraio 2016 at 4:29

    Cara simpatica ragazzetta che stai imparando a cucinare, facciamo così.
    Io vengo ad imparare da te.
    A patto che tu non impari da me ad essere antipatica 🙂
    Sono in piedi sulla sedia (e il fatto che sia una Cesca di Breuer dovrebbe darti la misura di tutto il resto) Strepitosa Fede, sempre di più!!!

  • Reply Fabiana Del Nero 23 Febbraio 2016 at 16:01

    Mette allegria!
    Una ricetta dove i profumi la fanno da indiscussi padroni.
    Sai che secondo me si potrebbe provare a pennellare di miele le costolette e "panarle" nel bulgur??
    Forse sarebbe divertente…..e brava la Blonde!!:))))

  • Reply Silvia Pasticcci 26 Febbraio 2016 at 7:40

    E meno male che sei bionda e bisogna parlare lentamente! Un signor piattone, il tuo!

  • Reply Mile z 4 Marzo 2016 at 21:44

    commento tardivo il mio: il tuo piatto è veramente succulento e ben riuscito… che belle foto. Mi piacciono perchè mettono in risalto la genuinità degli ingredienti..poi l'ultima scatto… Anche io ho un quaderno con pagine bianche in cui annoto dosi e e procedimenti, nello stesso medesimo modo in cui hai fatto tu, provando a combinare sapori e cibi per costruire il mio piatto! Ancora complimenti per queste magnifiche costolette che mi ricordano tanto quelle impanate che mi preparava la mia nonna a Pasqua. Altro che neofita, mi sembri proprio brava. Orso bruno è davvero fortunato!

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