Torte & Dessert

L’hai preso il trio? – Torta al cocco, rum e uvetta

10 febbraio 2016

Imparerete presto che un nanetto, di appena 50 centimetri per 3 chili di peso, comporterà l’acquisto di una serie di oggetti di volume pari alla piramide di Cheope.
Io me ne sto rendendo conto pian piano e sono sconvolta!

Ad un certo punto smetteranno di chiedervi se è maschio o femmina, la nuova domanda sarà: l’hai comprato il trio??
Cosa?
Cos’hai detto?? Il trio??
Ve lo giuro: non ho ancora capito cosa cavolo è di preciso.
So che uno dei pezzi di chiama “navicella”… there’s a staaaarmaaan waiting in the sky…

 

E poi, gioia delle gioie, il vostro piccolo Alien comincerà a “sfarfallare”!
La ginecologa m’ha detto “non si fissi troppo, all’inizio le mosse del piccolo potrebbero essere in realtà movimenti intestinali”.
Bene.
Quindi o è il piccolo Alien o è una scoreggia.
In realtà, in poco tempo, l’esserino nella vostra pancia passerà dal fare “frrrr” a farvi sentire cannonate da seconda guerra mondiale.
Potrebbe succedervi anche di sobbalzare sulla sedia dell’ufficio! 😀

Non so stare senza le mie amate torte da colazione e questa è una delle mie preferite firmata, ovviamente, Martha Stewart.
E’ un dolce esagerato in tutti i sensi: c’è tanto burro, c’è tanto zucchero ed è lunga anche la cottura (poco meno di due ore!).
Il suo sapore di caramello, rum e uvetta e quel colpo finale di cocco non vi faranno pentire di aver ceduto a questa tentazione.
D’altra parte si è mai vista una cosa dietetica su questo blog? 😛

Un’ultima piccola nota: nella ricetta venivano usati 550g di brown sugar che ho sostituito con 350 g di zucchero muscovado e 100g di zucchero semolato. Insomma vi faccio pure risparmiare un etto di zucchero 😀

TORTA AL COCCO, RUM E UVETTA
da Martha Stewart’s Cakes di Martha Stewart (con lievi modifiche)

Ingredienti:
280 g di burro, a temperatura ambiente
360 g di farina 00
150 g di uvetta
125 g di rum scuro
1 cucchiaino raso di sale fino

½ cucchiaino di lievito per torte
350 g di zucchero muscovado
100 g di zucchero semolato
6 uova grandi, a temperatura ambiente
175 g di panna fresca
80 g di cocco essiccato
burro e farina per preparare la teglia
Prima di tutto imburrate e infarinate lo stampo che avete deciso di usare: quello da ciambellone è l’ideale ma andrà bene anche una tortiera da 22-24cm.
Pre-riscaldate il forno a 165°C.
Infine mettete l’uvetta a rigenerarsi nel rum (ne avrei bisogno anch’io ma pazienza!).
 
Mettete il burro e gli zuccheri nella ciotola del mixer e, con la frusta, fate andare a velocità media per circa 3 minuti in modo da rendere cremoso il tutto.
Nel frattempo unite assieme farina, lievito e sale, in una ciotola a parte, e mescolate.
Aggiungete poi un uovo per volta, sempre col mixer in funzione. Spegnete un attimo per raccogliere bene tutto dai bordi della ciotola e riaccendete al minimo.
Aggiungete ora la farina, un terzo per volta, alternandola con la panna fresca. Aggiungete l’uvetta con tutto il rum e il cocco e date un’ultima mescolata. Ci siamo! 🙂
Trasferite l’impasto nella teglia preparata precedentemente e infornate per 1 ora e 55 minuti, o finché infilando uno stuzzicadenti nella torta questo uscirà asciutto.
Sfornate e trasferite su una gratella a raffreddare, nello stampo, per 20 minuti. Sformate il dolce e fatelo raffreddare completamente.
Se coperto con la pellicola, questo dolce dura fino a 5 giorni.

uvetta

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8 Comments

  • Reply Silvia Pasticcci 10 febbraio 2016 at 7:59

    Spettacolo! Ma tieni d'occhio la glicemia o conoscerai le gioie dei prelievi per la curva glicemica…

  • Reply Paola Sabino 10 febbraio 2016 at 8:47

    Me lo vedo Alien planare nel liquido amniotico con sottofondo musicale di David Bowie. te sei fortissima 😀 E buona pure la torta 😀 Certo, una fetta altro che Alien. Passerei a De Gregori, la donna cannone 😀

  • Reply Patrizia Malomo 10 febbraio 2016 at 13:40

    Non è niente. E' tutto normale. E augurati che il nanetto/alien/petino non abbia capelli. Tu sei bionda quindi è probabile. Non conosco l'altro 50% del gene ma ti auguro vivamente che tu sia quello predominante. Perché se dovesse essere un capellone peloso, come lo era la mia, rimpiangerai le ultime settimane della tua pancia sperando in un anticipo della consegna. Perché sarà sempre come se tu avessi ingoiato dell'olio di ricino…nausea e bruciore di stomaco. Quindi, fai benissimo a sfogarti adesso con torte del genere ed io ti faccio la ola.
    Mi fai sempre ridere…e quella mamma Panda allucinata mi ha fatto piegare, non puoi capire!
    Un abbraccio strizzoso super blondie. Sarai una mamma meravigliosa.

  • Reply Cucina Teorica 10 febbraio 2016 at 21:05

    Congratssss!!! Sicuramente i primi tempi sono i movimenti intestinali…poi è solo puro amore!
    Che bella questa torta: con la Martha non si sbaglia mai e poi con 280 g di burro, men che meno: mi ci butto a capofitto!
    Ciao
    Isabel

  • Reply Greta Damancaunbraulio 11 febbraio 2016 at 15:09

    Si, ma poi quando si ferma "cosa c'è? Perché ti sei fermato? Ho mangiato la pera e non ti piace, vero? Scuuuusa!!!"
    🙂

    Che meraviglia di torta, un abbraccio!!!

  • Reply Greta Damancaunbraulio 11 febbraio 2016 at 15:11

    si ma poi quando si ferma "cosa c'è? perché ti sei fermato? ho mangiato la pera e non ti piace?? scusa piccolino!!!"
    🙂

    questa torta è meravigliosa, Un abbraccio

  • Reply ๓คקเ 11 febbraio 2016 at 16:03

    Tu mi fai morire dal ridere. Tra il dilemma piccolo Alien/scoreggia e il passaggio da frrrr a cannonate, già ti immagino. E ti immagino una mamma dolcissima e amorevole, sempre presente nella vita della sua criatura.
    E parlando di dolce… questo è esagerato, sì: esageratamente dolce.
    Roba da farti dimenticare l'enigma del trio. 😀

  • Reply Daniela B. 14 febbraio 2016 at 13:03

    Ahahah sei un mito!!!

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