Torte & Dessert

Lamingtons – 15 mesi astemia

1 febbraio 2016

“CAZZO, DOVRO’ PARTORIRE!”

Questo penserete.
Che voi sto benedetto figlio lo desideriate da morire o che sia piovuto dal cielo, vi posso assicurare che uno dei vostri primi pensieri sarà proprio questo.
Siamo cresciute sentendo il “tu donna partorirai con dolore” e tutti i tragici racconti delle nostre amiche che hanno sgravato prima di noi: è impossibile non pensarci!
E poi mia madre ogni volta che vede il mio tatuaggio mi rinfaccia tutte le ore di travaglio che le ho fatto fare, figuriamoci!!

Sarà meglio berci su.
Eh.
Ci ho riflettuto anch’io, mica sono scema, ma qualsiasi sostanza alcolica è discretamente vietata.
“Guarda che una birretta ogni tanto, un millilitro di vino una volta al mese puoi berlo”.
E capirai! Mi vien da piangere più che rasserenarmi 😀
Tra l’altro questo consiglio dovrebbe anche essere seguito durante l’allattamento quindi, cari fans, sto pensando di assoldare quelli di Real Time e girare un documentario su di me.
“15 MESI ASTEMIA” 😀
Sì, perché l’ultima volta che sono rimasta astemia per quasi un anno e mezzo credo di aver avuto 12 anni quindi è un evento più unico che raro!
E’ come vedere l’accoppiamento della volpe polare, Platinette a dieta, la pace nel mondo.
Non so se ho reso l’idea 🙂

Ho barato una volta, devo ammetterlo.
Il piccolo Alien non aveva neanche due mesi ed io ero ad un corso di pasticceria di Iginio Massari che aveva portato giusto quei 40 container di pasticcini da assaggiare.
Due babà al rum, uno dietro l’altro.
Una goduria da occhi chiusi e casqué alla Carrà!
“Piccolo Alien fattene una ragione, tesoro caro”

Mi sembra inutile starvi a dire di prendere questo post (e gli altri che seguiranno!) con tutta l’ironia con cui è stato scritto.
Non sarò di certo una di quelle ragazze incinte che staranno a scrivere poemi sulle meraviglie della maternità, insomma è molto più divertente ironizzare sui problemi, no?!
C’è tutta una serie di piccoli drammi che si scoprono andando avanti nei mesi che va raccontata senza pesantezza ed io cercherò di farlo ecco! Tiè 🙂

E adesso addolcitevi questo lunedì mattina con i Lamingtons, piccoli dolcetti che vengono nientepopodimeno che dall’Australia!
Niente di complicato: è una torta semplice farcita con marmellata (di qualsiasi gusto vi piaccia), tagliata a cubi e coperta di cioccolato e cocco.
In tante versioni ho visto che la torta è semplicemente tagliata a cubi e poi glassata senza farcitura quindi fateli come vi ispirano di più 🙂
Altra piccola nota: per la copertura di cioccolato ho optato per semplice cioccolato fuso temperato (è un procedimento facilissimo che lo renderà croccante), non so se i lamingtons sono veramente coperti di cioccolato croccante però la mia versione è proprio buona 😀

LAMINGTONS

lamingtons
 

Ingredienti: per 20-24 lamingtons
per la torta
4 uova
180g di zucchero semolato
i semi di mezza bacca di vaniglia
200g di farina 00
1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
100g di burro, sciolto

per la farcitura

250g marmellata a piacere, frutti di bosco nel mio caso

per la copertura
800g di cioccolato fondente
500g di cocco rapè

Pre-riscaldate il forno a 180°C e coprite di carta da forno una teglia di 20×30 cm.
In una ciotola mettete le uova, lo zucchero e i semini di vaniglia e, con le fruste elettriche alla massima potenza, sbattete per 3 minuti in modo da ottenere una massa chiara e spumosa.
Setacciate sopra al composto la farina e il lievito e, mescolando con un cucchiaio dal basso verso l’alto, incorporateli bene. Finite incorporando il burro sciolto un terzo alla volta e mescolando sempre con cura.
Versate l’impasto nella tortiera e infornate per 25-30 minuti.
Sfornate e fate raffreddare su una gratella.

Quando il dolce è freddo tagliatelo a metà e farcitelo con la marmellata.

Tagliatelo poi a cubi.

Ora è il momento del cioccolato!
Scioglietene 550 grammi a bagno maria e tritate i rimanenti 250 grammi molto finemente.
Quando il cioccolato è sciolto, toglietelo dal bagno maria e aggiungete i 250g tritati. Mescolate con movimenti ampi dal basso verso l’alto per far sciogliere bene il cioccolato tritato e allo stesso tempo far perdere temperatura al tutto.
Otterrete un meraviglioso cioccolato lucido e fluido.

Bene, arriva il momento più “pasticcione”.
Intingere i cubi di torta nel cioccolato, passateli poi nel cocco e infine metteteli a riposare su un vassoio coperto di carta forno.
Se il cioccolato dovesse diventare troppo denso ripassatelo per qualche secondo sul bagno maria per fluidificarlo e riprendete il lavoro.

Fate riposare mezzora in frigorifero e poi lanciatevi all’assaggio 🙂

NOTE:
– La torta base è veramente semplice e buonissima anche da mangiare così o da farcire con marmellata o crema pasticcera. Insomma tenetela presente per quando siete di fretta e vi serve una merenda fatta in casa per uno stormo di amici o…bambini! 🙂

 

 

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13 Comments

  • Reply Paola Sabino 1 febbraio 2016 at 6:59

    Checché se ne dicano gioie della maternità, io ne sono letteralmente terrorizzata. E sì che è lontana, a meno che non voglia ritrovarmi sul Presepe l'anno prossimo accanto a qualcun'altra a cui la maternità è piovuta dal cielo. Insomma, diciamolo a bassa voce che di questi periodi si è parecchio suscettibili, ma io mica so se ne sarei capace a far da brava mamma a un pargoletto che deve crescere e prendere la sua strada nel mondo? Una cosa saprei farla bene però: riempirlo di dolcetti per la colazione o la merenda e magari farla insieme 😀

  • Reply panelibrienuvole 1 febbraio 2016 at 7:27

    Federica, mi fai morire!!! 😄😄 Ma sei così di natura o è l'astinenza da alcool che ti fa questo effetto? 😛
    Concordo che è molto meglio ironizzare piuttosto che decantare le presunte meraviglie della maternità.
    E comunque i lamingtones devono essere buonissimi.. la merenda perfetta per i bambini. Un abbraccio!

  • Reply Francesca...la nuova... 1 febbraio 2016 at 7:30

    Buon lunedì! Sono corsa perché i lemingtonese mi piacciono un sacco e volevo vedere come li fai tu…poi trovo questo post che cade a pennello! 🙂 🙂 Ridiamoci su si,altrimenti uno si ammazza,che la gravidanza,diciamolo fuori dai denti,ti permette di avere la cosa più bella della vita e meno male perché in sè e per se è una palla pazzesca!!!!

  • Reply Francesca...la nuova... 1 febbraio 2016 at 7:31

    Buon lunedì! Sono corsa perché i lemingtonese mi piacciono un sacco e volevo vedere come li fai tu…poi trovo questo post che cade a pennello! 🙂 🙂 Ridiamoci su si,altrimenti uno si ammazza,che la gravidanza,diciamolo fuori dai denti,ti permette di avere la cosa più bella della vita e meno male perché in sè e per se è una palla pazzesca!!!!

  • Reply flavia galasso 1 febbraio 2016 at 8:07

    Sei il mio mito ogni volta d più ahahahahahahahahahahah….. Però ti odio che posto ste cose così il lunedì ….. Non posso vedere ste cose così porcamucca…..cioè come dici tu…bisogna essere sinceri!

  • Reply Ilaria Talimani 1 febbraio 2016 at 8:24

    Finalmente qualcuna che con tanto di auto ironia parla della gravidanza come si dovrebbe e chi se non tu? Sai che ti seguo fedelmente! per quanto riguarda i Lemingtones beh li amo poi quelli preparati da George calombaris…ma che te lo dico a fare!!!

  • Reply Chiara Picoco 1 febbraio 2016 at 8:56

    io di gravidanze ne ho affrontate 2 entrambe con la serenità che la gestazione senza alcun tipo di problema mi ha concesso. la prima seguita da un ginecologo, la seconda da ostetriche. ho bevuto vino, senza esagerare mai, ma il mio bel bicchiere di Buon rosso non è mai mancato. no super alcolici, ma vino assolutamente SI! e tanti dolci, avessi avuto questi davanti agli occhi i 9 kg presi datteri stati 18.

  • Reply Chiara Picoco 1 febbraio 2016 at 9:01

    io di gravidanze ne ho affrontate 2 entrambe con la serenità che la gestazione senza alcun tipo di problema mi ha concesso. la prima seguita da un ginecologo, la seconda da ostetriche. ho bevuto vino, senza esagerare mai, ma il mio bel bicchiere di Buon rosso non è mai mancato. no super alcolici, ma vino assolutamente SI! e tanti dolci, avessi avuto questi davanti agli occhi i 9 kg presi datteri stati 18.

  • Reply Silvia Pasticcci 1 febbraio 2016 at 9:35

    Auguri per l'astinenza, sappi che ora ti pioveranno addosso: consigli non richiesti, dei "non fare come me che…", dei "mica…?", delle persone che ti tratteranno da ammalata e -i peggiori, secondo me- GLI SCONOSCIUTI CHE TI TOCCANO LA PANZA!

  • Reply sorrisone 1 febbraio 2016 at 9:44

    Questi dolcetti australiani sono uno spettacolo e credo che verró a casa tua a mangiarli tanto io spazzolo tutto peggio dello stormo di bambini!!! Te sei una grande ogni volta mi fai morire dal ridere e chissà cosa verrà fuori da quella pancia….un'Alien bellissimo! Ti lovvo abbestia tesoro, ma ti lovvo parecchio e non sai quanto vorrei conoscerti! Ti mando un bacio grande!
    Susy May

  • Reply MarielladM 1 febbraio 2016 at 11:37

    Io ho partorito,la prima volta, con una gamba ingessata e, in più, mia figlia era podalica…Eppure, la mia ginecologa è stata così brava da non farmi il cesareo e ti assicuro che il parto è stato rapido e sopportabilissimo. Rompermi la gamba era stato molto peggio, per dire. Quindi, stai serena e non ascoltare chi te la fa tragica.

  • Reply marina 1 febbraio 2016 at 14:00

    Che dire…Alien nascerà sobrio ma ridendo a crepapelle! Fodera le orecchie perché di consigli gratuiti e di esperienze che neanche Nightmare te ne pioveranno da tutte le parti! Non ascoltare nessuno esperienze continua a produrre meraviglie come questi dolcetti!

  • Reply Greta Damancaunbraulio 2 febbraio 2016 at 15:31

    Io non lo sapevo, ma siamo compagne di pancia!!!!!!!!!
    Perdonami, ma avevo perso il post precedente… ma come sono felicccccccce!!!

    Tantissimi auguri, un abbraccio!

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