Fusion Confusion, Hamburger, Panini & Polpette, Pane, Pizza, Brioche & Croissant

Il mio macellaio – Orient Express

15 giugno 2015

Nella mia macelleria di fiducia son tutti delle sagome.
C’è l’addetto al banco che corteggia ogni cliente, che mi chiama “gioia” e che se entro nel negozio con i tacchi mi chiede di fargli una sfilata…che non faccio mai per carità!!
C’è il proprietario più burbero che sono riuscita a conquistare un annetto fa quando ho superato un test a sorpresa sui tagli di carne.
E c’è il proprietario che ogni santa volta mi guarda strano, sospira alle mie richieste e mi prende in giro.
Io per lui rappresento qualcosa tra la cliente che da’ soddisfazione e l’incubo perché chiedo sempre cose strane per una macelleria di paese, dove la clientela è costituita al 90% da signore che vanno a prendere la carne per il brodo e l’arrosto.

La prima volta che ho preso la punta di petto richiedendola senza osso e in un unico pezzo di 2 chili m’ha guardata con un sopracciglio così alzato che avrei giurato potesse prendere il volo! “Cosa te ne fai?” “La cuocio a cottura lenta e poi la sfilaccio” “Mphfff, con la punta di petto si fa il brodo…mahhh”.

Poi c’è stata la volta delle costine di manzo: “Quele de porco no, ah?? Massa facile!”

La volta della spalla d’agnello dopo un minuto buono di sguardi imbarazzati con l’altro proprietario (che è suo fratello) sbuffa un “Eh…cosa vuto far?? Daghela!” (Che ci vuoi fare, dagliela!).

E infine c’è venerdì scorso, quando sono entrata per chiedere la carne per fare l’hamburger che vedrete fra poco.
Mi accoglie il corteggiatore.
“Ciao bambola, cosa ti do oggi?”
“La punta di petto, devo fare gli hamburger!”
Si intromette il mio critico preferito: “Cosa???”
“Eh..devo fare gli hamburger! Ho letto che uno dei pezzi migliori per farli è la punta di petto!”
“Oddio ecco l’ha letto su internet! Adesso leggono su internet e poi vengono qua a chiedere questo e quell’altro…”
“Ma è vero! Insomma con un po’ di grasso la polpetta viene più succosa e buona!”
“Sì, hai ragione [banda del paese in sottofondo che suonava la mia vittoria!] è adatta la punta di petto ma ormai noi siamo costretti a macinare carne senza grasso se no non la compra più nessuno. Adesso i vol tuto magro!!! Come la vuoi macinata?”
“Metà fine e metà grossa”
“Ahahahahahahaah!!! Gheto da far el salame??” [continua a ridersela]
“Ma noooo!! Dai è un esperimento!!!!!!”
“Va ben, va ben, te la faccio così!!”


Ho preso poi altre cose per la settimana, sempre con le risatine in sottofondo!, e mentre stavo per uscire sento un urlo:
“Ehi!! Fammi sapere dell’esperimento eh!! Ahahahahahah”


Beh, caro il mio macellaio, la punta di petto è proprio fantastica!
L’hamburger viene eccezionale: succoso e leggermente croccante fuori.
Senza contare che per 6 etti di carne macinata ho speso 3,70€!!!
Non cambierò mai più! 😀

L’hamburger di oggi è sublime. Punto.
L’idea mi è venuta in 3 secondi, dopo una settimana di riflessione su tutt’altra combinazione.
Anche questa ricetta come gli spaghetti Mediterraneo è una dichiarazione d’amore al Mare che ci culla e che ispira la nostra dieta e la nostra cucina.
Però dall’Italia mi sono voluta spostare e navigare un po’ verso il Medio Oriente per scoprire le spezie e le combinazioni che si trovano in Libano, Palestina e Israele.
Così è nato Orient Express, con il suo contorno fresco e decisamente estivo.
Buon viaggio!

ORIENT EXPRESS

hamburger

BUNS  ricetta presa dal blog di Arianna

Ingredienti: per 4 buns del diametro di 10cm 
250 g di farina (metà 00 e metà Manitoba)
130 g di latte
20 g di burro
10 g di zucchero
5 g di strutto (per chi non potesse sostituibile con il burro)
5 g di sale
4 g di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele

per la cottura
1 uovo
un goccio di latte
pinoli

Intiepidite il latte, scioglieteci dentro il lievito con il miele e lasciate riposare per una decina di minuti. In una ciotola capiente setacciate la farina, formate una fontana, versate il latte poco per volta e lasciatelo assorbire mescolando con un cucchiaio di legno.

Aggiungete lo strutto ed il burro a temperatura ambiente, il sale e lo zucchero.
Impastate fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
Coprite con della pellicola e un panno e lasciate lievitare fino al raddoppio (1-2 ore). Prendete l’impasto,sgonfiatelo leggermente cercando di formare un rettangolo che poi piegherete in 3 (più o meno come un asciugamano): dividetelo idealmente in tre parti, sovrapponete la parte di destra al centro ed idem con la sinistra (al centro, sopra la destra). Ora rigirate di 90° e fate lo stesso.
Fate riposare così l’impasto, con la parte della piega rivolta verso di voi e coperto da un panno per una mezz’oretta. Formate poi i buns (dovreste poter ricavare 4 panetti di circa 90g).
Poggiateli su una teglia coperta da carta da forno e, con il palmo della mano, schiacciateli leggermente.
Fate riposare coperti da pellicola per una mezz’oretta.
Accendete il forno a 180°C.
Sbattete in una ciotolina l’uovo con il latte.
Togliete la pellicola e spennellate la superficie dei buns con il composto di uova e latte.
Mettete qualche pinolo su ogni panino e infornate fino a doratura, circa 20-25 minuti.
Sfornate e lasciate asciugare su una gratella.NOTE:
– i buns si posso surgelare, scongelateli per un paio d’ore a temperatura ambiente, saranno perfetti.



BABAGANOUSH? NO!
da Jerusalem di Yotam Ottolenghi e Sami Tamimi, ed. Ebury Press



Ingredienti:
2 melanzane (circa 700g)
1 spicchio d’aglio, pelato e schiacciato
buccia grattugiata di mezzo limone
1 cucchiaio di succo di limone
2 cucchiai d’olio d’oliva
1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato
sale e pepe

Fate dei tagli profondi 2cm sulle melanzane e mettetele in una teglia che andrà sotto il grill del forno per un’oretta.
Fate “bruciare” in modo omogeneo le melanzane, girandole ogni 20 minuti con un paio di pinze. Continuate a cuocere (senza pietà!) per tutto il tempo indicato anche se le melanzane esplodono e si rompono 🙂
Passato il tempo, sfornate e lasciate raffreddare. Togliete poi la pelle e sfilacciate la polpa con le mani, mettetela in un colino e lasciare scolare il suo liquido per un’ora.
Riprendete la polpa e mettetela in una ciotola con lo spicchio d’aglio, la scorza e il succo di limone, l’olio d’oliva, il sale e una bella grattata di pepe nero. Mescolate bene e lasciate marinare per un’ora.
Prima di servire togliete l’aglio, aggiungete il prezzemolo tritato e regolate di sale e pepe.

CONTORNO RINFRESCANTE

 

Ingredienti:
3 pomodori ramati ben maturi
2 cetrioli
sale
pepe
olio Extra Vergine d’Oliva
aceto di vino bianco

Pelate i cetrioli e affettateli.
Affettate anche i pomodori e uniteli ai cetrioli in una ciotola.
Condite con sale, pepe, olio e aceto secondo il vostro gusto.

NOTE:
– Con un po’ di cipollotto fresco affettato finemente, aggiunto alle verdure, il Nirvana è assicurato!

HAMBURGER
Come spiega Arianna nel suo post un ottimo taglio per gli hamburger di manzo è la punta di petto (chiamato anche taglio reale) perché contiene una percentuale di grasso perfetta per creare polpette succose e morbide.
Garantisco che è tutto verissimo: mai mangiati hamburger così deliziosi!
Lasciate stare la carne tritata già pronta e provate a farvi macinare della punta di petto, ne sarete felicissimi!


Fra i tanti libri di cucina che possiedo ce n’è uno che, più degli altri, mi ha insegnato moltissime cose; questo libro è Jerusalem di Yotam Ottolenghi.
Questo hamburger è un piccolo tributo a quello che ho imparato da Ottolenghi riguardo i mix di spezie, il risultato è davvero notevole. Sicuramente oltre a ciò che avevo immaginato!


Ingredienti: per 4 polpette
300g di punta di petto, macinata fine
300g di punta di petto, macinata grossa
10g di sale fino
pepe
mezzo cucchiaino di cannella, macinata
mezzo cucchiaino di coriandolo, macinato
mezzo cucchiaino di cumino, macinato
6 baccelli di cardamomo
3 grani di allspice (pimento/pepe giamaicano)
30g di cranberries essiccati
30g di pinoli, tostati e tritati grossolanamente

Cominciate rompendo le bacche di cardamomo e pestandone i semi per ottenere una polvere. Pestate poi anche l’allspice e infine unite assieme tutte le spezie.
Tostate le spezie in padella per qualche istante stando attenti a non bruciarle.
In una ciotola unite la carne con tutti gli altri ingredienti e le spezie, impastate brevemente e formate 4 polpette. Non maneggiate troppo la carne, gli hamburger vanno bene soprattutto se non sono di forma perfetta! 🙂
Cuocete gli hamburger alla piastra, sul barbecue o alla griglia e preparatevi a costruire un hamburger da mille e una notte 🙂

PER COSTRUIRE L’HAMBURGER


buns, tagliati a metà e tostati leggermente
salsa di melanzana
hamburger
yogurt greco
4 foglie di insalata

Appoggiate sul piatto la metà inferiore del bun tostato e spalmateci sopra la salsa di melanzana.

Appoggiate l’hamburger ben grigliato.

 

Spalmate lo yogurt greco.

 

Insalata!

 

Ed il gioco è fatto! 🙂

 

L’interno…
Servite con l’insalata rinfrescante di pomodori e cetrioli.

 

L’hamburger di mio papà che mi ha fatto da tester 🙂

Potrei sprecarmi in commenti ma…è tutto perfetto così! Tiè! 🙂



SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA 🙂

Con questa ricetta partecipo all’MT Challenge n°49: la pasta col pomodoro!
 

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21 Comments

  • Reply Patrizia Malomo 15 giugno 2015 at 6:21

    LO AMO! Accidentatté che adesso mi hai fatto venire il trip delle spezie. Ne ho un quintale e non ne ho usato un grammo. Ormai i miei 3 li ho fatti ma il prossimo sarà direttamente copiato dal tuo.
    Parentesi: devi presentarmi il tuo macellaio che l'è massa simpatico!
    Sei sempre nel mio corazon! Pat

  • Reply Giulietta | Alterkitchen 15 giugno 2015 at 6:33

    Oh, proverò sicuramente la punta di petto per gli hamburger, la prossima volta.. questa volta in due casi su tre la ciccia l'ho aggiunta a parte 😉
    Amo Jerusalem di Ottolenghi, un libro che ho praticamente consumato e che sfoglio di continuo, e mi piace da morire la tua ispirazione mediorientale, che piacerebbe anche alla Nannini (ok, la battuta è squallida).
    Bravissima, mia cara!

  • Reply ๓คקเ 15 giugno 2015 at 6:37

    Hahahahaha Fede, il tuo macellaio (quello burbero) potrebbe stringere la mano al mio!!! E ancora al tuo è andata bene, ché mica gli hai chiesto di procurarti le palle di vitellone per la sfida sul quinto quarto! Dovevi vedere come mi ha guardata. ^_^
    Yotam Ottolenghi è il mio mito, e dalla tua commistione tra oriente e occidente direi che è anche il tuo… vorrei tanto aver ideato io un burgher speziato buono come il tuo!
    Grandissimissima!!!!

    • Reply Greta Damancaunbraulio 15 giugno 2015 at 9:07

      Chiedo scusa se mi accodo ma ho la necessità di unirmi al coro, sia per quanto riguarda gli hamburger che per quanto riguarda il macellaio….

  • Reply Angela 15 giugno 2015 at 6:37

    Non è carino far sbavare la gente di prima mattina! No no 🙁
    Buonissimo il tuo panino e mi segno il libro di Ottolenghi, che non conoscevo!
    Buona giornata 🙂

  • Reply sorrisone 15 giugno 2015 at 6:46

    Favoloso bambola il tuo macellaio intendo! No scherzo questo tuo hamburger è veramente godereccio quella punta di petto un'estasi e lo style orientaleggiante mi ha colpita al cuore ma da te mi aspettavo qualcosa di grandioso! Sei mitica!

  • Reply cristina galliti 15 giugno 2015 at 6:53

    Hahahaha mi sembrava di essere nella macelleria insieme a te a goderermi la scena!!
    Adoro Ottolenghi, io ho Plenty, quindi non posso che adorare questa interpretazione etnIco-speziata. GrandissimA!!

  • Reply Murzillo Saporito 15 giugno 2015 at 7:01

    Ecco il tuo macellaio somiglia molto a quello che ho lasciato a Napoli. Una volta mi disse " signò, ma voi una cosa normale non la cucinate mai?" Per fortuna gli inglesi sono polite per cui non so cosa pensi di me il mio nuovo macellaio. Comunque hai ragione, sarà valsa la pena essere presi un po' in giro se questo é il risultato 🙂

  • Reply MarielladM 15 giugno 2015 at 8:16

    A 'sto giro, invece, il mio macellaio m'è venuto meno…Comunque, adoro le spezie che hai usato ed il babaganoush, a casa mia, si faceva e si apprezzava molto prima di sapere che si chiamasse così e che lo facessero "anche" in Medio Oriente. Quindi, per me, panino eccezionale!

  • Reply Cecilia Bendinelli 15 giugno 2015 at 8:23

    Vabbè ma qui siamo a dei livelli stratosferici!!! Come al solito acquolina in bocca anche alle dieci di mattina quando tutto il mondo sogna croissant . Eccezionale sei!

  • Reply flavia galasso 15 giugno 2015 at 8:50

    Nell'ordine voglio venire a trovarti: primo per conoscere a coccolarmi Maya prima che diventi un pony, secondo per mangiare sto hamburger qua e terzzo per venire dal tuo macellaio …così ti obbligo a fare la sfilata….. e a vederti diventare rossa fino alla radice dei biondi capelli aaaaaaaaaaaaaaaahahahahahhahaha…geniale questo panino…G-E-N-I-A-L-E

  • Reply Rosaria Orrù 15 giugno 2015 at 9:23

    lo voglio anche io un orient express!!! Mannaggia a te!

  • Reply Saparunda 16 giugno 2015 at 6:04

    "Potrei sprecarmi in commenti ma…è tutto perfetto così! Tiè! 🙂 "
    Ecco.
    E infatti io cosa dovrei dire, aggiungere, argomentare, discutere? No, cioè… dammi un appiglio, qualcosa… non so una goccia di salsa che inavvertitamente ha sporcato da qualche parte… che poi poco mi importa se sporca ma è giusto qualcosa cui parlare perché qui trovo solo perfezione. Anche quella foglia di insalata, poggiata sul burger è perfetta, fresca, croccante, leggera…

    Ma torno a leggere per bene gli ingredienti della polpetta di carne. Anzi della Polpetta. E' una Signora Polpetta. Perché cumino, coriandolo, cannella e cardamomo sappiamo tutti che con la carne vanno a nozze…ma pinoli e cranberries essiccati non solo danno la famosa marcia in più, ma ti fanno sognare ad ogni morso… Una Polpetta da favola e da mille una notte, hai ragione, e mi immagino già a volare con quel figaccione di Aladino (sì… ne ora innamorata!) sul tappeto…
    E quella salsa alla melanzana…e l'insalata rinfrescante… PERFETTO.
    Fratella hai creato la perfezione. Molti dicono che non è di questa terra, ma io qui la vedo…

    Senti, quando verrò a trovarti devi portarmi dal tuo macellaio, voglio assolutamente conoscerlo!!! 😀 Ovviamente prima ci andiamo a fare una bevuta. E anche dopo. 🙂

  • Reply Loredana 16 giugno 2015 at 13:55

    Continuo a leggere di questo libro e prima o poi mi muoverò a comprarlo, nel frattempo prendo spunto da te e dall'uso sapiente che fai delle spezie in questo hamburger che posso solo provare ad immaginare.
    Umn Orient Express che è quasi un ottovolante per il volo che farà fare ad ogni morso.
    😉

  • Reply pâtes et pattes 17 giugno 2015 at 16:56

    colori, sapori, profumi, spezie rendono unico questo hamburger, il tuo post mi ha fatto ridere, mi sono sentita anche io lì con te nella macelleria, però una sfilata con i tacchi una volta tanto gliela puoi fare a questi santi dei tuoi macellai! Complimenti vivissimi … hamburger strepitoso, mi ha catturato subito la vista! Brava

  • Reply Paola Sabino 21 giugno 2015 at 7:48

    Di solito dal macellaio ci spedisco mia madre e, quando fa richieste strane, lui le dice subito:"questa arriva da tua figlia, vero? Fammi sapere che ci fa". Mentre il fruttivendolo è quello che più si stranisce: dopo avergli chiesto limoni fotogenici, cacciato un urlo al taglio del ciuffo delle carote e la richiesta di un cetriolo che sia almeno 30cm, ormai si aspetta di tutto da me 🙂 il libro di Ottolenghi ce l'ho anche io e lo trovo una Bibbia della cucina e una continua fonte di ispirazione. Il tuo burger ne richiama tutti i profumi e i sapori e lo adoro!

  • Reply mari ►☼◄ lasagnapazza 21 giugno 2015 at 12:20

    Mi piace, mi piace, mi piace!!! Si è capito? Mi piace! Bravissima per la scelta della carne e per l'idea in sè. Fantastica la realizzazione.

  • Reply Francy BurroeZucchero 22 giugno 2015 at 14:08

    Un hamburger originale e invitante, hai saputo unire ogni profumo ed ogni sapore alla perfezione! sei grande Bertuz! io tifo per te!!! a presto!!!!!!

  • Reply Alessandra Gennaro 23 giugno 2015 at 5:32

    Sublime. Punto
    (anzi no, ci metto una parentesi, sul vero utilizzo dei libri di cucina. Che è quello che ne fai tu. Ci si sogna- e ci si ispira.che è poi la stessa cosa che sta facendo mezza blogsfera questo mese, con le ricette del tuo blog… )

  • Reply Francesca Frankie 24 giugno 2015 at 13:57

    PERFETTO!
    guarda che taglio Fede! spero tu ne abbia mandato dritto uno al macellaio!!
    di questo tuo panino amo tutto, in particoalre, il babaganoush a livelli esagerati proprio ( e mi piace questa ricetta, io ho sempre saputo che ci andasse la tahina!) e il libro di ottolenghi che sogno e voglio da un bel po'!
    sai che ti dico, uscita da lavoro me lo vado a comrpare, SUBITO!
    tiè 🙂

    • Reply FedeB 24 giugno 2015 at 20:48

      Frankie!!! Ricordi bene riguardo la tahina nel babaganoush: ci va! Eccome se ci va!
      Questo è senza, per questo l'ho chiamato "Babaganoush? NO!" 😀

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