Torte & Dessert

Parole di cui non c’era bisogno – Plum Cake al cocco di Iginio Massari

25 maggio 2015
Apericena e “all you can eat”.
Con questa parole è finita l’epoca del buongusto.
Così ci hanno fatto passare da uomini a pecore matte.
Perché, se ci pensate bene, tutto ci manca a parte il cibo!
Che motivo c’è di sfondarsi di tartine orripilanti (col pancarré arricciato ai bordi perché è vecchio, secco e depresso), pasta fredda scotta, pizza secca e affettati di qualità infima perché “tanto è compreso con lo spritz”??L’aperitivo è qualcosa che ti deve avviare la fame, non togliertela!
Per questo non amo prendere nulla da mangiare assieme al mio adorato Americano.
Questo tipo di cocktail dal sapore amaro mi stimola l’appetito ed è un peccato soddisfarlo subito con salatini e cavolatine di questo tipo: è bello arrivare al ristorante, in osteria o pizzeria con quel tipo di languorino e gustarsi appieno quello che si ordina.

C’è stato un periodo in cui andavo agli aperitivi con buffet solo per bere e commentare la gente.
Le mie vittime preferite erano le ragazze truccate alla perfezione, col vestitino migliore che neanche fossero a un matrimonio, mignolo all’insù e schifate da tutto.
Da tutto a parte che dal buffet!
Piatti e piatti di schifezze che se avessero avuto la carriola sarebbero state più felici.
Bevono un bicchiere scarso di spritz in due ore e si mangiano l’impossibile…secondo me poi fanno sciogliere anche il ghiaccio per poterlo bere perché altrimenti non si spiega come facciano a non ingozzarsi!

Oh mio dio: ma non è che siano oche da foie gras quelle?? 😀

Non
fatevi spaventare dal nome che sta dietro questo plum cake!

Iginio
Massari fa anche cose semplici che possiamo replicare pure noi comuni mortali
senza prendere giorni di ferie, permessi e….esaurimenti nervosi 🙂

Provare per credere!ps: visto che sto anche continuando a dar corpo al mio progetto “Food&Humans”?? 🙂

 

PLUM CAKE AL
COCCO
da una ricetta di Iginio
Massari

 

Ingredienti:
per due grandi plumcake
500g di zucchero
450g di burro, ammorbido
100g di crema pasticcera
700g di uova (circa 12), a temperatura ambiente
200g di latte a temperatura
ambiente
800g di farina 00
20g di lievito polvere
300g di cocco in polvere

 

 

 Mettete nella ciotola della planetaria burro, zucchero e crema
pasticceria. Montate il gancio “K” e montate il composto per 5-6 minuti.
Nel frattempo setacciate un paio di volte la farina col lievito.
Incorporate lentamente le uova e il latte alternandoli con metà del
mix di farina.
Aggiungete poi l’altra metà della farina e il cocco.
Mettete l’impasto negli stampi e infornate a 180°C per 50-60
minuti, fare la prova dello stuzzicadenti per verificare che la cottura sia
perfetta.
Sfornate, sformate i plum cake e fateli raffreddare
NOTE:
– Cercate di usare tutti gli ingredienti a temperatura ambiente, soprattutto le uova!
– Col passare dei giorni aumenta di bontà, coperto bene con la
pellicola resiste bello morbido fino a 5 giorni a temperatura ambiente.
– Una volta raffreddato, potete avvolgere il plum cake nella
pellicola e metterlo in freezer, dove potete conservarlo fino a 2 mesi. Quando
vi serve lasciatelo scongelare a temperatura ambiente per una notte e sarà
perfetto.
– Se non avete una planetaria potete benissimo impastare con le
fruste elettriche, magari in quel caso vi consiglio mezza dose!

 

– Per quanto riguarda la crema pasticcera, io ce l’avevo pronta
per via di un’altra preparazione che stavo facendo ma se non l’avete, e non
avete voglia di mettervi a farla, io direi che potete anche ometterla…certo che
poi non è più il plum cake di Iginio Massari! 😛
plumcake

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8 Comments

  • Reply Giorgia 25 maggio 2015 at 8:45

    Qui ormai gli aperitivi sono pochi (…) e selezionatissimi, perché io se bevo anche solo uno spritz senza mangiare parto per la tangente. E purtroppo non esagero… Il tuo plum cake è molto invitante, e Massari è sempre una garanzia!

  • Reply MarielladM 25 maggio 2015 at 12:08

    Tra i vantaggi di avere una certa età annovero senz'altro il fatto di essermi persa gli aperitivi. Però, mi sarebbe piaciuto avere un locale dove servire aperitivi con accompagnamenti di qualità…

  • Reply Agnese 25 maggio 2015 at 13:02

    Iginio <3
    Ma sì, anche io faccio parte degli indignati dall'aperitivo. Non capisco che cosa ci trovino gli altri a ingozzarsi solo perché si spende poco. Forse siamo noi che sbagliamo, pretendendo che tutti abbiano il nostro stesso palato. No, eh? 😉

  • Reply Greta Damancaunbraulio 26 maggio 2015 at 7:59

    Io aborro gli apericena, ma a dire il vero aborro i buffet in generale perché è lì che la gente dà il peggio di sé!
    Il connubio piatto + tovaglia bianca li fa impazzire! Sentono il bisogno di accalcarsi e sgomitare perchè mmmmh non c'è niente di meglio della maionese secca!
    Il tuo plumcake è fenomenale! Però io quella crema pasticcera me la sarei mangiata 😀
    Un abbraccio!

    • Reply Keyaan 24 maggio 2017 at 4:11

      Finde ich eine gute Idee. Wir machen das bei uns schon länger so, dass wir die im OV belscsoshenen Anträge auf unsere Homepage einstellen.

  • Reply Giulietta | Alterkitchen 29 maggio 2015 at 13:18

    Ormai gli aperitivi o solo un bicchiere in giro (con al massimo due -e dico due- olive) oppure "apericena" solo a casa.. e a quelli sì che mi ingozzo come un tacchino il giorno prima del Ringraziamento 😀

    Chissà che consistenza strafiga ha quel plumcake con la crema pasticcera dentro.. me la sto immaginando, ma non ci riesco!

  • Reply panelibrienuvole 4 gennaio 2016 at 19:48

    E infatti l'aperitivo ideale, per me, è prosecco e noccioline! C'è tutto di quello di cui ho bisogno 😉
    Le formule all you can eat, poi, mi sembrano quanto di più bestiale e diseducativo. Non lo sopporto.
    Questo plumcake invece deve essere stratosferico!!! Urrà per te, e per messer Iginio 🙂
    Un abbraccio,
    Alice

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