Torte & Dessert

La tigre e il tempio – Torta di mele al rum

20 ottobre 2014

La tigre è arrivata al tempio attirata dalle urla delle anime pure, quando questo era distrutto e in fiamme.
Così prese in fretta la decisione di allontanare tutti, buoni e cattivi, e di far visitare le rovine solo alle persone dall’anima pura che l’avrebbero aiutata a ricostruirlo.
Prima di tutto venne rifatta la facciata, c’era bisogno di nascondere le macerie e la ricostruzione: il tempio doveva apparire solido a chiunque lo vedesse, nonostante tutto.
C’erano visitatori che tornavano, nonostante venissero allontanati dalla tigre, dimostrando la loro voglia di esserci. 
E c’è chi invece è scappato e non è più tornato, parlando chiaro del suo modo di agire.
La tigre ricorda e ricorderà tutto.
Col passare dei mesi vennero erette le nuove mura del tempio, stavolta larghe il doppio perché non si poteva più rischiare di far entrare chi non lo meritava permettendogli di distruggere tutto di nuovo.
La tigre stimava quelle poche persone che ogni giorno tornavano, apprezzava la loro anima ma non era ancora il momento per loro di avvicinarsi. Il ripristino era ancora in corso e il tempio non voleva farsi vedere nella sua debolezza, quello era un onere-onore che spettava solo alle anime pure che sono sempre rimaste fedeli.
Ora il recupero è quasi completato, mancano solo dei piccoli dettagli.
Ogni tanto la tigre permette di entrare a qualcuno di quei visitatori assidui, ma li tiene d’occhio.
Il tempio è ingenuo.
La tigre no.
Lei veglia e protegge.

E’ questo quello che c’è dentro il mio tatuaggio.
Un’enorme metafora che racconta della mia storia e probabilmente anche della vostra.
Abbiamo tutti bisogno di una protezione.
Uno spirito, un angelo…una tigre.

Una torta magari non ci protegge, ma accidenti se ci fa stare bene!
Un’amante dei liquori come me non poteva non innamorarsi di questa torta di mele.
Non fatevi spaventare dalla generosa dosa di rum perché si combina perfettamente con le mele e l’uvetta e vi avvolge con un caldo abbraccio. Davvero, lo sentirete quel caldo abbraccio!! 😀 
Provate ad accompagnarne una fetta con un po’ di panna fresca montata. 
Un’overdose di piacere 🙂

TORTA DI MELE AL RUM



Ingredienti: per tortiere da 20 a 22 cm di diametro
120g di burro, a temperatura ambiente
150 di zucchero + due cucchiai per spolverare
1 uovo, a temperatura ambiente
300g di farina “00”
1 bustina di lievito (16g se lo usate sfuso)
130ml di rum
70ml di latte intero, fresco
30g di uvetta
3 mele, pelate, pulite e fatte a cubetti
panna montata e cannella, per servire

Prima dovete fare qualche operazione per facilitarvi il lavoro 🙂
Pre-riscaldate il forno a 180°C e rivestite la tortiera di carta forno.
Mettete l’uvetta a mollo in un bicchiere con poca acqua, il giusto per coprirla.
Setacciate assieme la farina e il lievito.
In un pentolino riscaldate il rum assieme al latte, senza portarlo a ebollizione.

Cominciamo!
In una ciotola lavorate, con un cucchiaio, il burro assieme allo zucchero per farlo diventare una crema omogenea. Aggiungete l’uovo e mescolate ancora per farlo assorbire.
Unite metà del composto di farina, mescolate e poi aggiungete metà miscela di latte e rum.
Quando è tutto omogeneo unite la rimanente farina e poi l’altra metà di latte e rum.

Secondo una leggenda popolare, l’aggiungere gli ingredienti umidi e quelli secchi alternandoli rende la torta più morbida…io lo faccio sempre, sia mai che mi metta contro certe credenze!! 😛


Per finire, strizzate l’uvetta e unitela all’impasto della torta.

Ora versate un terzo dell’impasto nella tortiera, cospargete con metà dei cubetti di mela, altro terzo di impasto, altra metà di cubetti e ultimo terzo di impasto a coprire il tutto.
Gli strati di impasto vi sembreranno poco consistenti ma non preoccupatevi! In cottura il lievito farà il suo dovere e la torta riuscirà esattamente come la vedete in foto 🙂

Spolverate la superficie con due cucchiai di zucchero e infornate per un’ora o fino a completa cottura.
Sformate la torta e fatela raffreddare su una gratella.
Servitela a fette abbondanti con un po’ di panna fresca montata spolverata di cannella.
Buonissima 🙂

NOTE:
– I cubetti di mela sono di circa 1-1,5 cm di lato ma è una grandezza indicativa, non diventate matti a tagliarli perfetti insomma 🙂
– Per questa torta direi che sono perfette le mele Renette o le Golden Delicious. Non scegliete mele acide come la Granny Smith.
– Per spolverare la torta potete usare anche lo zucchero di canna: il risultato, se possibile, sarà ancora migliore!
– Proverò a fare l’impasto anche con la mia tecnica soprannominata “all-in” 😀 
In sostanza si butta tutto dentro nella ciotola e si impasta fin che è pronta. Considerato che è una torta semplice il risultato potrebbe essere uguale, vi farò sapere! 🙂

SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA 🙂

You Might Also Like

14 Comments

  • Reply Araba Felice 20 ottobre 2014 at 5:15

    E' stupenda la tua tigre, e stupenda la sua metafora.

    La torta è subito salvata perchè nella vita servono tante, ma tante torte di mela 🙂

    • Reply FedeB 20 ottobre 2014 at 17:52

      Sono d'accordo sulle torte di mela! Penso di averne una collezione infinita! 😀

  • Reply Cecilia Bendinelli 20 ottobre 2014 at 7:11

    Concordo appieno con Araba Felice! E tanti complimenti per la forza!!!

    • Reply FedeB 20 ottobre 2014 at 17:52

      Grazie Cecilia!!!!

  • Reply Greta Damancaunbraulio 20 ottobre 2014 at 7:37

    La tua tigre è veramente spettacolare. E mi affascina il fatto che al tempio, ormai, manchino solo dei piccoli dettagli. Beato il tempio, soprattutto se alla fine si troverà ad accogliere questa meravigliosa torta.
    Ma quando lo pubblichi un libro di ricette, che sono stufa di riempirmi di post-it?!?!?

    • Reply Greta Damancaunbraulio 20 ottobre 2014 at 7:38

      Una cosa, hai pensato a mettere l'uvetta a bagno nel rum?

    • Reply FedeB 20 ottobre 2014 at 17:56

      Ahhhhh il libro di ricette! magari! È uno dei miei sogni nel cassetto!!!!

      Per via dell'uvetta, non l'ho ammollata nel rum perché mi sembrava abbastanza quello della torta però secondo me ci starebbe da dio! Il rum non è mai abbastanza! 😀

  • Reply SaiPiperina 20 ottobre 2014 at 17:22

    Fede la tua metafora mi ha molto colpita e proprio perché ci leggo molto di più di quello che hai scritto… ma questo è il mio modo di vivere, che mi porta a vedere le cose da un'altro punto di vista per riuscire a cogliere quello che altrimenti non si riuscirebbe a comprendere… ti auguro che un giorno quella splendida tigre si limiti solo a farti compagnia e casomai a testimoniare che un c'è stato un tempo dove c'era bisogno di proteggere il tempio, ma adesso non più… ok non mi addentro oltre, non è né il luogo e non vorrei neanche impicciarmi dei fatti tuoi… 😉
    Oh una bella torta di mele, in effetti anche io l'uvetta la metterei direttamente in ammollo nel rum, così si ubriaca bene bene, qualche controindicazione??? la fetta di torta con il ciuffo di panna è proprio una tentazione e ormai ti dovrebbe esser chiaro che io resisto a tutto tranne che alle tentazioni. Un abbraccio di Luce tutto per te

    • Reply FedeB 20 ottobre 2014 at 17:59

      Che belle parole cara! Sei sempre super gentile con me 🙂
      La tigre mi cammina già a fianco e mi fa compagnia, però avrò bisogno del suo aiuto sempre 🙂

  • Reply Lara Bianchini 21 ottobre 2014 at 15:43

    beata te che c'hai la tigre, io ho solo le mura e a volte fatico a tenere a bada gli impostori…. però la cosa buona è che hanno vita breve. Io sta torta la provo, cercavo proprio una cosa come questa, adesso vedi una torta di mele al giorno nel web ma la tua mi ha fatto venure voglia di una replica… secondo te potrebbe essere buona anche senza uvetta??? So che non sono una vera foodblogger a confessarlo, ma l'uvetta la odio!!!!

    • Reply FedeB 21 ottobre 2014 at 15:45

      Risposta flash! 😀
      Sì sì omettila pure! 🙂
      Anzi, se ti piace una grattatina di scorza di limone ci sta benissimo! Altrimenti lasciala così: è una bomba!!! 🙂
      Ciao Lara!!!!

    • Reply Lara Bianchini 21 ottobre 2014 at 15:46

      P.S. adoro la tecnica all-in, credo che la proverò così, molto Nigella

  • Reply Giulietta | Alterkitchen 21 ottobre 2014 at 20:52

    C'è poco da fare, dietro ad un tatuaggio c'è sempre una storia.. c'è chi ha una tigre che protegge il tempio, bella colorata, grande, visibile, che incute timore a chi deve, e c'è chi ha una piccola spirale in un posto invisibile, per la serie che lo sai solo tu che è il tuo simbolo di qualcosa che non inizia e non finisce, dell'eterno.
    E poi c'è chi si fa i tatuaggi a minchia, e tutta la poesia va a farsi benedire 😉 [e io conosco qualche bel qualcuno, così]

    Orpo se c'è il rum, in questa torta.. ma io ci scommetto (anzi, so) che ci sta da Dio!
    Salvata, salvata 🙂

  • Reply paneamoreceliachia 4 novembre 2014 at 22:03

    Bellissima la tua tigre. Un capolavoro. Curiosissima di provare questa torta e di sentirne l'abbraccio!
    Alice

  • Leave a Reply