Creme, Gelatine & Confetture, Pane, Pizza, Brioche & Croissant

Ma chi traduce i libri di ricette? – Impasto brioche + Brioche alla crema e cioccolato

15 settembre 2014

Chi mi legge sa che sono una patita di libri di cucina.
I miei colleghi ogni volta che vedono arrivare un pacco “Amazon” mi prendono in giro, l’Orso Bruno si dispera e io godo….godo immensamente!
Compro per il 90% libri in lingua originale, sia essa inglese o francese.
Ogni tanto mi fido a prenderne anche qualcuno tradotto in italiano e puntualmente mi rendo conto che faccio male, molto male!
Il perché è presto detto: le traduzioni sono fatte male da persone che spesso non sono dentro i meccanismi della cucina e non ne conoscono i termini giusti.
Un classico è “mustard” che viene tradotto “mostarda” e che invece è SENAPE!!! 
Cavoli….non è proprio la stessa cosa!

La versione italiana di “Patisserie” di Christophe Felder (casa editrice 24 Ore Cultura) non è stata da meno.
Quest’estate durante le vacanze l’ho usato parecchio, visto che avevo tutto il tempo di aspettare lievitazioni e tempi di riposo in frigo, e ho trovato più di una ricetta tradotta con pressapochismo e addirittura, errore imperdonabile, dosi sbagliate.

Questa brioche ne è un esempio.
Il testo originale trovato su internet recita “250g de farine type 45 ou 55”, il libro tradotto in italiano invece riporta “50g di farina di tipo 00 o di avena”, la traduzione giusta dovrebbe essere stata “250g di farina tipo 00”.
50 grammi di farina sono veramente pochi per fare questa brioche, l’errore è palese. 
L’indicazione sulla farina d’avena non so da dove sia stata ricavata e neanche voglio saperlo…

Abbastanza inviperita (visto che ho investito ben 4o€ in questo volume) ho deciso di chiedere spiegazioni, riguardo gli errori, a Christophe Felder in persona scrivendogli un’email. 
Ovviamente non mi aspettavo alcuna risposta…e invece nel giro di qualche ora eccola là: un’email del grande pasticcere nella mia casella di posta! 🙂
Voilà:

Bonjour

oui malheureusement, c’est l’éditeur italien qui a acheté les droits qui a fait traduire le livre patisserie

mon éditeur est au courant et assez enervé! (mais il à cédé les droits,comme cela se fait dans l’édition..)mais comme on me l’a déja dis,on regarde ce qu’on peut faire!
bien à vous

christophe felder

In sostanza la colpa è tutta dell’editore italiano che ha acquistato i diritti del libro e l’ha fatto tradurre da cani, l’editore di Felder è al corrente di tutti questi errori ed è per questo molto incazzato ma purtroppo ci si può far poco.

Ma dico io, ma si può???
Si può spendere fior fior di quattrini per acquistare i diritti di un libro così bello e completo e poi farlo tradurre a casaccio?
No, non si può.
E soprattutto non si deve perché, prima di tutto, si fa fare una pessima figura al signor Felder che proprio non lo merita e in secondo luogo perché chi decide di sborsare 40€ per un libro di pasticceria merita delle ricette affidabili e che riescano al primo colpo, non deve succedere che si deva ricorrere a Google per cercare le giuste dosi e il testo originale in francese per poi tradurselo da soli.

E qua faccio un appello: prendete me a tradurre i libri di cucina! 
So l’inglese e il francese, conosco i termini tecnici e tutti gli ingredienti, mi porto la merenda da casa, so essere silenziosa e non sporco. 
Ai primi 5 editori che mi contattano regalo una di queste brioche 😉

BRIOCHE DI CHRISTOPHE FELDER  da “Patisserie”




Ingredienti:
250g di farina di grano tenero tipo “00”
30 grammi di zucchero semolato
1 cucchiaino raso di sale fino
10g di lievito di birra fresco
3 uova (circa 150g)
165g di burro a temperatura ambiente

farina, per il piano di lavoro


per la crema
pasticcera

250ml di latte intero
10g di burro
½ baccello di vaniglia
2 tuorli
50g di zucchero semolato
20g di Maizena+1 cucchiaio raso di farina
per la
farcitura
120g di pepite di cioccolato
per la
doratura

1 uovo

In una
ciotola mettete la farina, lo zucchero, il sale e il lievito sbriciolato.
State attenti che, in questo primo
momento, il lievito non venga in contatto con il sale e lo zucchero altrimenti
passa a miglior vita e addio brioche!
Aggiungete le
uova e cominciate a lavorare a mano per un paio di minuti, in modo da ottenere
un impasto denso e consistente.
A questo incominciate
ad incorporare il burro morbido, un po’ alla volta, impastando fino a che è
completamente assorbito.
Infine, allo
scopo di ottenere una pasta brioche perfetta ed elastica dovete impastare 10
minuti a mano (su un piano di plastica o
marmo, evitate il legno se possibile!)
oppure 5 minuti nella planetaria, col gancio a uncino, a
velocità media.
Vedrete ad
occhio quando è pronto l’impasto perché risulterà liscio e, nel caso della
planetaria, si staccherà dalle pareti della ciotola. Il profumo è qualcosa di
strepitoso!

Fate
lievitare, coperto con un panno umido, per un’ora e mezza a temperatura
ambiente.
Fin che l’impasto
lievita preparate la crema pasticcera:
fate scaldare a fuoco medio il latte con
il burro e il baccello di vaniglia aperto a metà e con i semini interni
raschiati.
Nel frattempo
in una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete il mix di Maizena
e farina e date un altro paio di mescolate vigorose giusto per amalgamare
tutto.
Quando il
latte è giunto a bollore, togliete il baccello di vaniglia e versatelo sul mix
di uova continuando a mescolare. Rimettete il tutto a cuocere sul fuoco fin che
la crema diventa bella densa.
Trasferite in
una ciotola pulita, coprite con pellicola a contatto, fate raffreddare
completamente e mettete in frigo.
Prendete
l’impasto della brioche e stendetelo in un rettangolo dello spessore di 4-5mm e
mettetelo per una decina di minuti nel congelatore a rassodare, sarà poi più
facile da lavorare.
Togliete la
crema dal frigo e lavoratela un po’ con una frusta (ma anche un cucchiaio andrà
benissimo) per farla tornare liscia.
Mettete
l’impasto steso sul piano di lavoro, spalmateci sopra la crema in modo da
coprire la metà inferiore del rettangolo e cospargete con le gocce di
cioccolato.

Ripiegate l’impasto e lisciatelo un po’ con le mani per far uscire eventuali bolle d’aria.

Con un coltello tagliate dei rettangoli di 3cm di larghezza circa, appoggiateli su una teglia coperta di carta forno. Lasciate un po’ di spazio fra una brioche e l’altra in modo che abbiano spazio per lievitare.

Coprite con un panno umido (o con della pellicola leggermente appoggiata) e fate lievitare per 2 ore e mezza a temperatura ambiente.
Venti minuti prima che finisca la lievitazione pre-riscaldate il forno a 180°C.
Infine spennellate le brioche l’uovo sbattuto (con delicatezza, altrimenti si sgonfiano) e infornate per 16-18 minuti, o finché sono ben dorate.

Lasciate intiepidire e godetevi queste meravigliose brioche 🙂 

NOTE:
– Per un’ottima riuscita dell’impasto il burro DEVE essere a temperatura ambiente, tiratelo fuori dal frigo anche un’ora prima di cominciare.
– La scelta del ripieno sta a voi! Potete anche riempirle di Nutella o marmellata e al posto delle scaglie di cioccolato potete usare dell’uvetta.
– L’impasto ovviamente è perfetto anche per delle brioche senza ripieno: una volta steso ritagliate dei rettangoli, fate lievitare per un paio d’ore, glassate con l’uovo sbattuto e poi infornate a 180°C per 16-18 minuti.
– Non si conservano per molto tempo, ho mangiato l’ultima brioche due giorni dopo averle fatte e ho dovuto scaldarla un po’ nel tostapane per renderla perfetta. In ogni caso vi assicuro che spariscono in un secondo 🙂

SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA 🙂


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27 Comments

  • Reply SaiPiperina 15 settembre 2014 at 9:04

    Dai Blonde, proponiti per le traduzioni… fallo davvero, perché no???? Non sporchi neancheeeeee, ehi ma che c'entra??? va bè poco importa, IO CREDO CHE CE LA PUOI FARE!!!!
    Ora ritorniamo alla ricetta, ommmiodddddioooooooooo, ma tu chi sei??? l'Angioletto tentatore??? a queste non si può proprio dire di no… tra l'altro le ho viste mentre facevo colazione con dei semplicissimi biscotti coop… tristezzaaaaaaaa!!! Ma l'Orso Bruno si rende conto di quanto sia fortunato ad avere accanto una donna che gli prepara tutte 'ste leccornie??? Io ti vorrei come vicina… sia chiaro contraccambierei con altrettante leccornie che i miei vicini gradiscono molto.

    • Reply FedeB 16 settembre 2014 at 11:13

      Ciao cara!
      Mi state convincendo un po' tutti a tentare sai? 🙂
      Prova a farle queste brioche! L'impasto è una cavolata da fare e sono stupende, anche senza crema se non hai tempo o voglia di farla!

  • Reply Francy BurroeZucchero 15 settembre 2014 at 16:11

    Sei un mitoooo !!! Dritta al cuore del problema e la diretta con il Mitico fanno di te la mia fonte di ispizione x i secoli a venire!!! E questa brioche è da svenimento! Bertuzzi for president!!

    • Reply FedeB 16 settembre 2014 at 11:14

      Sìsì non ti dico quando dal cellulare ho visto l'email di risposta! 😀
      Per un attimo, con la sua incazzatura, mi è sembrato così umano! 🙂

  • Reply CorradoT 15 settembre 2014 at 19:09

    Scusa, ma perche' non ti proponi all'editore italiano, riportando le tue (giustissime) osservazioni? Se non e' proprio uno stupido dovrebbe approfittare dell'occasione (sei anche di modeste pretese, non sporchi…..).
    Puoi benissimo lavorare da casa, avrai delle punte di lavoro quando ti passano una traduzione (leggi: la notte), ma integreresti il reddito del lavoro che gia' hai, e che non devi lasciare.
    Io nei tuoi panni ci farei un serio pensierino 🙂

    • Reply FedeB 16 settembre 2014 at 11:20

      Ho deciso di tentare sai! 🙂
      Mi avete dato un po' di coraggio e insomma, traduco ricette dai libri per me o per amici tutti i giorni quindi lo so fare!
      Solo che….si fideranno solo della mia buona fede??? Devo provare! 🙂
      Grazie dell'incoraggiamento Corrado!

  • Reply mari ►☼◄ lasagnapazza 15 settembre 2014 at 20:40

    Ma la farina d‘avena perché non l‘hai messa? 🙂
    Bravissima, è proprio così, questo traduttore magari non fa testo perché peggio di così non si può fare, ma di solito, nella migliore delle ipotesi chi traduce non capisce un tubo di cucina e quindi l‘errore è frequentissimo.

    • Reply FedeB 16 settembre 2014 at 11:31

      Mari!!! Con la farina d'avena potrei fare le brioche da mandare al traduttore cosa dici? 😀

  • Reply Stefania FornoStar Oliveri 15 settembre 2014 at 20:53

    Avendo scritto un libro, anzi due, anzi tre, senza traduzione, peraltro, ti posso dire che pur avendolo ricontrollato mille volte, può sfuggire qualche errore, per cui invece di 250 un 50 può capitare… tutt'altro discorso invece è per la farina di avena… questo è proprio un'aggiunta, una storpiatura, esattamente come mustard, non è mostarda!
    Io voto per te, ti voglio come traduttrice!!! <3

    • Reply FedeB 16 settembre 2014 at 11:45

      Stefania, guarda posso capire l'errore sui 250g….ma accidenti la traduzione è veramente da brrrrrrividi!!! :)))

  • Reply Francesca Frankie 16 settembre 2014 at 6:23

    Anche io voto te come traduttrice!!!
    Ecco ora quando mi capitano le ricette francesi ti chiedo aiuto!
    Senti ma queste brioches sono strepitose!!!!! me le immagino con una tazzona di latte da pucciare come se mon ci fosse un domani! Super gnam!!!
    Ps tornando alle moto, ti sei mai fatta 50 km con la tela della ruota a vista? Beh io si TERRORE

    • Reply FedeB 17 settembre 2014 at 20:17

      Ma che tesoro che sei! 😀
      Sul francese chiedi pure a me, giuro che non ti faccio fare le torte con la farina d'avena 😛

      Grazie a dio mai andata su una moto che aveva le gomme sulla tela, l'unica volta che ci è successo siamo tornati a casa subito!!!!

  • Reply An Lullaby 16 settembre 2014 at 10:38

    Mi presento, sono Antonella della casa editrice "Quanto mi piace questa brioche" e vorrei farle una proposta, ma prima di accettare ho bisogno che Lei mi spedisca una dozzina di queste, per ragioni che adesso non posso spiegarLE.
    Non ci sei cascata vero? 🙁 Mi ispirano moltissimo!

    • Reply FedeB 17 settembre 2014 at 20:32

      Guarda, una brioche la meriti per la buona volontà! 😀

  • Reply Araba Felice 16 settembre 2014 at 10:44

    Grande Fede!
    Concordo su tutto, e non compro un libro in Italiano manco a morire. Aggiungo: una volta guardavo Nigella su Gambero Rosso e passavano i sottotitoli in italiano. MI si drizzano i capelli in testa leggendo che "poached egg" è stato tradotto con UOVO SODO O_O
    Scrivo al Gambero Rosso per chiedere lumi e mi dicono che non sanno nulla, "appaltano" le traduzioni ad agenzie del settore e nessuno controlla.
    Proponiti tu, piuttosto!!!
    E la brioche è favolosa (nonostante manchi l'avena 😀

    • Reply FedeB 17 settembre 2014 at 20:47

      Beh ecco, la gioia delle gioie era proprio la traduzione dei programmi di Nigella!
      Roba da morir dal ridere! 😀
      Eh..l'avena magari dava il tocco in più…ma non ho voluto osare! 😛

  • Reply Cristiana Beufalamode 16 settembre 2014 at 20:23

    ti dico solo che idiota come sono seguendo alla lettera una ricetta di Felder ho messo 20 g di cannella in un impasto: puoi immaginare quanti siano??? Queste tue, rivedute e corrette, le provo almeno vado sul sicuro!

    • Reply FedeB 17 settembre 2014 at 20:48

      Madoooonna!!! 20g di cannella è na roba che ti resta nel naso per un mese!!!! 😀
      Non oso immaginare!!!

  • Reply Cucina Teorica 17 settembre 2014 at 8:30

    Intanto ti dico che vado matta per queste brioches! Mi delude molto che un editore possa far pubblicare un libro di cucina, dove le dosi sono fondamentali, con una traduzione aprossimativa. Una volta trovai un caster oil tradotto come olio di castoro!!!
    Ciao Isabel

    • Reply FedeB 17 settembre 2014 at 20:58

      Ciao Isabel! Beh ma dai!! L'olio di castoro!!! 😀 Ma son pazzi!!!! 😀

  • Reply Giulietta | Alterkitchen 20 settembre 2014 at 7:53

    Copio il tuo appello, lo incollo, e mi ci aggiungo: non solo mi porto la merenda da casa, non sporco e sto in silenzio, ma abbaio anche per allontanare chi importuna! 😀
    Scherzi a parte, anche io trovo imperdonabili questi errori palesi e gravissimi, ma ora posso approcciarmi a queste brioche senza paura di sbagliare, che il quid in più ce lo hai messo tu 🙂

    Salvo, per far felice il lui e sognare di nuovo della Francia!

    • Reply FedeB 30 settembre 2014 at 11:50

      Ecco vedi, non sono l'unica che accoppia la parola "brioche" alla Francia 😀
      Mi sento compresa socia!!! 🙂

  • Reply perladarsella 24 settembre 2014 at 7:05

    Aaahhh, allora vedi che ho fatto bene a comprarlo in francese, nonostante non l'abbia mai studiato! (ma comunque ci si arriva, vista la somiglianza con l'italiano)
    E pensare che quando l'ho visto in libreria tradotto in italiano quasi quasi mi son mangiata le mani…
    Comunque le traduzioni "a un tanto al chilo" non le sopporto nemmeno io, e come vedi ne avevo anche scritto:
    http://leperledellaperla.blogspot.it/2012/09/e-poi-dicono-male-di-google-translator.html

    • Reply FedeB 30 settembre 2014 at 11:49

      Hai fatto benissimo ad acquistarlo in francese!!
      Ma quanto è bello sto libro!?!?!? 🙂

  • Reply Valentina 30 settembre 2014 at 8:08

    Fede sei fantastica! 🙂 Leggo sempre il tuo blog e lascio un commento a questo post non a caso: sono traduttrice e lavoro in un'agenzia di traduzione. E penso che vorrei tanto avere clienti del genere 😀 sarei ben felice di spaccarmi la testa (e il palato!) su certi manuali! E invece sai il più delle volte cosa traduco? Mangimi! Ti faccio tantissimi complimenti per il tuo blog e mi è appena venuta in mente una cosa, ma mi sa che te la chiedo via mail…

    • Reply FedeB 30 settembre 2014 at 11:47

      Ciao Valentina!!!
      Grazie di leggerti sempre i miei racconti 😀
      Anche a me piacerebbe molto occuparmi di traduzioni di manuali e libri di cucina…chissà, magari un giorno do una svolta alla mia vita 😀
      Mi hai messo mooooolta curiosità: aspetto la tua email eh!! 🙂

  • Reply Chiara Caputo 19 gennaio 2015 at 13:19

    Ciao, hai trovato altri errori dei traduzione nelle ricette? Purtroppo ho anch'io la versione italiana e vorrei evitare disastri…

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