Fusion Confusion, Secondi piatti

Under Pressure – Esperimento di coda e guancia al curry

27 aprile 2014

(function(i,s,o,g,r,a,m){i[‘GoogleAnalyticsObject’]=r;i[r]=i[r]||function(){
(i[r].q=i[r].q||[]).push(arguments)},i[r].l=1*new Date();a=s.createElement(o),
m=s.getElementsByTagName(o)[0];a.async=1;a.src=g;m.parentNode.insertBefore(a,m)
})(window,document,’script’,’//www.google-analytics.com/analytics.js’,’ga’);

ga(‘create’, ‘UA-50481735-1’, ‘lablondefemme.blogspot.it’);
ga(‘send’, ‘pageview’);

Sotto pressione, ecco. Così mi sono sentita.
Questo mese per la sfida dell’MT Challenge il tema scelto era il quinto quarto.
A casa mia quando l’ho detto il coro è stato “Quinto che??”.
A Verona il “quinto quarto” non ha un nome specifico…per noi sono tutte “interiora”.

Nonne, cognate, mia mamma, mia suocera…tutte espertissime in trippa.
Io? Non posso neanche vederla in foto.
Una volta con l’inganno, in Romania, ho mangiato la Ciorba de Burta: una zuppa buonissima che però nascondeva sul fondo della ciotola una bella dose di trippa. 
Ancora ricordo la sensazione in bocca: orribile. 
Non credo che riuscirò mai più a riaffrontare qualsiasi tipo di trippa e me ne rammarico.

Fegato? Annusato più volte “alla veneziana” come lo fa mia mamma, niente da fare.
Lingua? Ogni volta che si presenta l’occasione la assaggio ma non mi piace, non riesco mai ad affrontare il secondo boccone.
Durelli di pollo? Mia nonna Maria ne va fiera, lei li passa in padella e poi li mette nelle tagliatelle in brodo. Io? Ho gli attacchi di panico quando fa il giro della tavola con sto pentolino pieno di durelli e chiede chi li vuole nel brodo.
Zampetti, orecchie, cotenne….non ce la faccio.

Sono stata costretta a fare outing: sono una fighetta.

Ma non mi sono arresa. 
Dai Fede, mi son detta, studia un po’. Cerca se c’è qualcosa più vicino ai tuoi gusti.
Ho così scoperto che la guancia è considerata quinto quarto e, visto che c’ero ho preso anche la coda in macelleria.
Coda alla vaccinara? No, dai. Ormai siamo qua: sperimentiamo.
Ho voluto fare uno stufato al curry, per cena lo faccio molto spesso con qualsiasi tipo di carne…non può non riuscire.
Ecco: mai avere aspettative!
Il primo campanello d’allarme è stato suonato dall’Orso Bruno che, felicissimo di avere curry per cena, ha annusato la pentola e lanciandomi uno sguardo terrificante m’ha detto: “ha un cattivo profumo…”
NO PIETA’: quando l’Orso Bruno dice così i presagi sono tremendi, sempre!
A fine cottura, infatti, il sugo del curry non era intenso e cremoso ma liquido come una zuppa.
All’assaggio il “brodo” era anche buono ma non c’era il giusto equilibrio fra le spezie, temo di aver esagerato con la curcuma. 
Quello che proprio non mi è piaciuto è il gusto che rilascia la coda di vitellone…un sapore di ossa che io ho paragonato alle ossa di maiale. Un sapore che purtroppo non mi è piaciuto per niente. Sono molto dispiaciuta di questo 🙁

Di seguito vi metto la ricetta così come l’ho concepita, alla fine troverete qualche nota per tentare di migliorarla.

CODA E GUANCIA AL CURRY

Ingredienti:
700 g di coda di vitellone
700 g di guancia
2 cipolle affettate finemente
1-2 peperoncini freschi tagliati a rondelle, tenete i semi e i filamenti: deve essere piccante!
10 bacche di cardamomo pestate
3 cucchiaini di semi di coriandolo ridotti in polvere
3 cucchiaini di curcuma
1 cucchiaino di cannella macinata
600ml di brodo di carne
800 g di pomodori pelati a pezzi
succo di limone, a piacere
sale

Risciacquare la coda e la guancia, che avrete preventivamente ritagliato in pezzettoni.
Portare ad ebollizione dell’acqua salata, tuffarvi i pezzi di carne e far cuocere per un’ora.
Scolare e mettere da parte.
In una pentola capiente (meglio se di ghisa, perché durante le cotture lunghe distribuisce meglio il calore e da’ un risultato finale migliore) fare un bel fondo d’olio e rosolare la carne a fuoco vivo.
Tenete la carne rosolata in un piatto, aggiungete un po’ d’olio alla pentola e mettete a cuocere la cipolla, a fuoco medio, per 5 minuti o finché è morbida.
Aggiungete tutte le spezie alla cipolla e proseguite la cottura un’altro minuto.
Aggiungete ora il brodo e i pelati fati a pezzi e fate cuocere questo composto per 15 minuti.
Infine, aggiungere tutta la carne.
Incoperchiate, mettete il fuoco al minimo e fate andare per 4 ore.
Nel frattempo leggete un bel libro, ascoltate la vostra musica preferita o….fate le pulizie 🙂
Quando il curry è pronto regolatelo di sale secondo i vostri gusti, a me piace molto aggiungere del succo di limone per dargli un guizzo in più ma decidete voi se usarlo o no.
Servitelo con del riso basmati bollito e delle verdure cotte a vostre scelta per una cena perfetta.

NOTE:
– il brodo di carne non serve. Omettetelo tenendo d’occhio però la cottura dello stufato e in caso aggiungete uno spruzzo d’acqua ogni tanto perché non attacchi.
– la curcuma è troppa: riducetela ad un solo cucchiaino.
– non userò più la coda in un curry, purtroppo rilascia un sapore “di ossa” che non mi piace per niente.

Partecipo con questa ricetta all’MT Challenge di Aprile che ha come tema il quinto quarto

You Might Also Like

12 Comments

  • Reply Giulietta 27 aprile 2014 at 19:55

    Beh….i casi sono due: o la coda di bue, effettivamente non si sposa con la curcuma o tu non sei un giudice obiettivo perchè non ti piacciono i quinti quarti.
    Ciò premesso, vale la pena di fare una "provina" (con una piccola quantità) per verificare, perchè gli esperimenti sono esperimenti e se vogliamo sperimentare, questa è una buona occasione

    • Reply FedeB 28 aprile 2014 at 19:11

      L'ho assaggiato di nuovo oggi, insomma non mi arrendo.
      Curcuma ce n'è, ho esagerato senza dubbio. La guancia però è buona, forse sono stata un giudice poco obiettivo effettivamente…..
      Un bacione!

  • Reply La Gaia Celiaca 27 aprile 2014 at 20:33

    l'aspetto però era bellissimo!
    apprezzo che tu abbia cmq pubblicato la ricetta, anche se non vi è piaciuta. almeno siamo avvisati.
    coraggiosa!

    • Reply FedeB 28 aprile 2014 at 19:12

      L'aspetto è incredibilmente appetitoso ed io me lo sognavo sopra un'enorme quantità di riso basmati…un vero peccato che non mi sia piaciuto il sapore della coda 🙁

  • Reply Saparunda 28 aprile 2014 at 8:18

    Non saprei cosa possa essere andato storto… però quoto la Gaia, l'aspetto è invitante!!
    Forse è il curry che non si sposa bene con la coda. Se cucinata alla vaccinara il sapore "di ossa" non si sente… ma viene esaltato dalla dolcezza dell'uvetta e dall'amaro del cacao amaro.
    Il fatto che tu abbia deciso di pubblicare ugualmente fa salire ancora di più la stima che ho nei tuoi confronti, fratella!!

    • Reply FedeB 28 aprile 2014 at 19:14

      Ciao tesoro! Tu sei sempre troppo buona!
      L'unica evidente differenza con la coda alla vaccinara, oltre al curry in sé, è che non ho sfumato la carne con nessun tipo di alcolico…secondo me avrebbe aiutato a togliere quel sapore che non mi è piaciuto!
      Un bacione fratella :*

  • Reply Francesca...la nuova... 28 aprile 2014 at 16:25

    Pensa che io non conoscevo il tuo blog…chiedo scusa…e questa ricetta che purtroppo dici non essere riuscita è quella che mi ha permesso di conoscerti perchè da subito mi ha incuriosita.
    Allora devo dirti che forse non tutto il male viene per nuocere perchè, se davvero la ricetta non ti ha dato grandi soddisfazioni almeno ti ha fatto guadagnare una nuova lettrice.
    Comlimenti per il blog

    • Reply FedeB 28 aprile 2014 at 19:15

      Ciao Francesca!!! Benvenuta allora :)))
      Vedi che anche dagli esperimenti mal riusciti c'è sempre da guadagnare?? Sono davvero felice che tu mi abbia trovato perché in questo modo io ho trovato te!! 🙂
      Un bacione!

  • Reply Cristiana Beufalamode 28 aprile 2014 at 21:51

    Allora: non so bene cosa sia successo. Inizialmente credevo non avessi bollito la coda, ma lo hai fatto. L'unica cosa che mi viene in mente è che avrei rosolato prima la carne insieme al curry, in modo tale da farla impregnare bene dei vari profumi, avrei usato meno brodo (era brodo fatto in casa?) e probabilmente non avrei messo così tanti pomodori. La curcuma è quella che usi di solito? Perché ho notato che cambia molto di sapore a seconda della qualità…Però, a dirla tutta, il piatto si presenta bene, è invitante e sul sapore di ossa non so proprio come pronunciarmi: secondo me è una questione di gusti…probabilmente non ti piace la coda e basta! Grazie mille per esserti messa in gioco, in discussione e per aver lavorato tanto al piatto. un bacio cri

    • Reply FedeB 29 aprile 2014 at 18:54

      Ciao Cri!
      Comincio a convincermi che il sapore della coda non faccia per me, anche se mi sembra strano davvero.
      Come brodo ho usato quello ottenuto dalla bollitura della guancia e della coda, sgrassato. Escludo sia il brodo il problema (se non per l'esagerata quantità) perché quando l'ho assaggiato per regolarlo di sale non aveva strani gusti.
      Curcuma sempre quella del solito banco di spezie! Grazie a te per le domande e gli appunti! :*

  • Reply Giulietta | Alterkitchen 29 aprile 2014 at 7:47

    Beh, il fatto che tu ci abbia provato, e con così tanto impegno, la dice lunga su di te..
    Non so cosa possa essere andato storto (a parte la curcuma, che mi pare un punto fermo della tua auto-critica), ma magari è solo che non ti piace il gusto di questi pezzi di carne.. strano, perché se sulla guancia non saprei, la coda *per me* (e questa è la chiave) ha un gusto banalissimo. Qui da noi si usa nel gran bollito (o, in generale, si usa moltissimo per fare il brodo di carne, insieme ad altri pezzi) e io l'adoro (è uno dei miei pezzi preferiti del bollito.. morbido e delicato).

    E comunque che le narici dell'Orso Bruno possano dare oscuri presagi mi ha fatto morire 😉

    • Reply FedeB 29 aprile 2014 at 18:57

      Come dicevo sono una "fighetta" purtroppo! Ho imparato a mangiare il bollito in tempi recenti e non mi piacciono nemmeno tutti i tagli -_-" però c'è da dire che non mi arrendo, assaggio sempre! :))

      Guarda…le narici dell'Orso Bruno sono tremende! Appena sentenzia "ha un odore che non mi piace" che Dio ci aiuti!!!! :O
      Ciao tesorina!! :*

    Leave a Reply

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.