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Venerdì Gnocolar – Gnocchi di patate di casa mia

27 febbraio 2014

Il Veronese purosangue riconosce una sola autorità nella sua città: il Papà del Gnoco. Con una sola “C”.

Papà del Gnoco (da internet)

E c’è un evento in cui rendiamo lode e gloria a questa maschera: il Venerdì gnocolar!

Il “Venerdì gnocolar” cade l’ultimo venerdì prima della Quaresima (quindi domani, 28 febbraio) e lo festeggiamo mangiando gnocchi al pomodoro e guardando la sfilata dei carri allegorici per le vie del centro storico.
In qualsiasi casa, osteria o ristorante a Verona, domani si mangeranno gnocchi! 😀

Il Papà del Gnoco è una maschera dedicata a Tommaso da Vico. 

Fra il 1520 e il 1531 a causa di un’inondazione del fiume Adige e delle scorribande di quei maledetti dei Lanzichenecchi, Verona soffrì una terribile carestia e venne messa in ginocchio dalle pestilenze.
I fornai avevano cresciuto di molto il prezzo del pane visto la scarsa reperibilità del grano ed essendo la popolazione così povera da non poter permetterselo, decisero di bloccarne la vendita, non distribuendo nemmeno il pane pronto.
Il 18 giugno 1531 la popolazione, affamata e disperata, si mise in rivolta e assaltò i forni del quartiere di S.Zeno per far provviste.
La voce della rivolta arrivò a Venezia dove si decise di nominare un comitato di persone benestanti al quale venne affidato il compito di provvedere all’acquisto ed alla distribuzione di generi alimentari alla popolazione.
Di questa commissione fa parte anche Tommaso da Vico che al tempo era il medico del quartiere di San Zeno.
Egli decise di distribuire alle persone più bisognose pane, vino, burro, farina e formaggio l’ultimo venerdì prima della Quaresima. 

Da qui si passa alla leggenda che narra che il signor da Vico nel suo testamento avrebbe disposto un lascito a favore del Comune affinché, da lì in poi, ogni Venerdì prima della Quaresima, venissero distribuite ai Sanzenati (gli abitanti del quartiere di San Zeno) grandi quantità di gnocchi e vino.

Ai giorni nostri si mantiene la tradizione (e molto volentieri pure!) eleggendo ogni anno il Papà del Gnoco che, armato del suo scettro che consiste in una forchettona con infilzato uno gnocco, padroneggia il carnevale di Verona.
Questa maschera si muove a cavallo di una mula, circondato dai suoi servitori e regala caramelle a tutti i bambini! 

Avete capito perché “Veronesi tutti matti”? 😀

Curiosità:
– Gli gnocchi che vengono preparati in Piazza San Zeno sono rigorosamente al pomodoro, ma in altre parti della città c’è la buonissima variante alla “pastissà de musso” (stracotto d’asino) o pastissà de caval (stracotto di cavallo).
– A Verona diamo del “sanzenàto” alle persone agitate e nervose, rifacendoci alla insurrezione cinquecentesca che portò il popolo affamato all’assalto ai forni.
– Il vestito del Papà del Gnoco è molto complesso e può arrivare a costare anche 5000€, barba compresa 🙂

GNOCCHI DI PATATE DI CASA MIA





Ingredienti:
per gli gnocchi
1kg di patate a pasta gialla, meglio se sono un po’ vecchie
300g di farina (non è detto che serva tutta)
1 uovo
Sale

per il sugo
una bottiglia di passata da 700ml
olio extravergine d’oliva
un pezzetto di burro
basilico fresco
sale e pepe

Bollite le patate intere con la buccia.
Una volta cotte fatele raffreddare, pelatele e schiacciatele con uno schiacciapatate.
È importante che le patate siano a temperatura ambiente, se fossero ancora calde tenderebbero ad assorbire molta farina e finireste per ottenere gnocchi duri e di sapore farinoso.
Mettete le patate schiacciate sulla spianatoia, fate una fontana al centro, rompetevi l’uovo e mettete anche un po’ di farina.
Impastate mettendo la rimanente farina un po’ alla volta.
Fermatevi quando l’impasto è morbido, maneggiabile ma allo stesso tempo non appiccicoso: potrebbero servirvi tutti i 300g di farina o anche meno, dipende dalla qualità delle patate.
Un altro passo fondamentale per ottenere dei buoni gnocchi è impastare poco, più si impasta più si crea la maglia glutinica che rischia di rovinare la consistenza del prodotto finale.

Ottenuto l’impasto non resta che creare gli gnocchi 🙂

Prendete una parte del composto di patate e ricavate un rotolino.
Tagliate il rotolino a pezzettini di un paio di centimetri.
Con l’aiuto di un riga-gnocchi date la caratteristica forma ai pezzetti di impasto: con un dito premete delicatamente al centro dello gnocco mentre lo fate scorrere sulla tavoletta di legno.
Se non avete la riga-gnocchi potete ottenere un risultato simile con i rebbi di una forchetta oppure con la grattugia del formaggio, l’importante è che gli gnocchi non siano lisci: sarebbe un peccato non far loro assorbire tutto il sugo di pomodoro 🙂

Lasciate riposare gli gnocchi per qualche minuto.
Nel frattempo preparate il sugo di pomodoro.
Fate sciogliere in una casseruola un giro d’olio e una noce di burro, unite la passata (risciacquate la bottiglia con due dita d’acqua e unite anche quella) e qualche foglia di basilico.
Fate sobbollire per una decina di minuti, spegnete il fuoco, salate, pepate e se serve regolate di acidità con un pizzico di zucchero.
Grattugiate tantissimo Grana Padano o Parmigiano Reggiano 🙂
Portate a ebollizione abbondante acqua salata in una pentola capiente.
Tuffate gli gnocchi, aspettate che tornino a galla e scolateli con un mestolo forato dopo circa 30 secondi che sono affiorati in superficie.
Non scolateli tutti assieme con lo scolapasta perché li schiaccereste e rovinereste tutto questo bel lavoro 😉
Condite gli gnocchi, delicatamente, con tanto sugo di pomodoro e formaggio grattugiato a piacere.
Godetevi questa meraviglia!


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4 Comments

  • Reply Giulietta | Alterkitchen 27 febbraio 2014 at 8:04

    Ma che bella questa festa, e mi era totalmente sconosciuta! E pensare che sono stata a Verona tante volte, e mi è sfuggita!!
    Io adoro gli gnocchi, quindi sarei beeeen lieta di partecipare 🙂

  • Reply Manuela Menini 10 marzo 2014 at 8:47

    Sono una veronese trasferita a Milano e gli gnocchi fatti in casa il venerdì gnocolar mi sono mancati un sacco quest'anno! Questi sembrano proprio buoni, che nostalgia…

    • Reply FedeB 10 marzo 2014 at 12:59

      Ma ci credo che ne senti la nostalgia!!!
      E' una delle feste più belle che abbiamo a Verona! Spero che l'anno prossimo tu riesca a tornare a Verona per un giorno! 🙂

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