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Il dolce del cuore – Strudel di mele

20 febbraio 2014

C’è un dolce che, a casa mia, posso proporre dopo un pranzo di quaranta portate con la sicurezza che sarà divorato ugualmente.
E’ lo strudel di mele.
Tutti amano lo strudel di mele.
Ed io ne sono completamente innamorata!
Quando ho scoperto che la sfida dell’MT Challenge riguardava lo strudel mi son detta “Ecco, è la volta buona che lo faccio da zero e poi me lo mangio tutto!” 😀
Preparare dall’inizio uno strudel di mele è veramente bello perché la pasta che va ad avvolgere il ripieno è deliziosa e non ha davvero niente a che fare con le pasta sfoglie da banco frigo che talvolta comperiamo per far prima!

Adoro il profumo di cannella che si unisce alle mele morbide e fondenti, amo i pezzettini di noce che si incontrano ad ogni morso, mi piacciono gli strati di pasta così delicati….e mi piace mangiarne due fette di fila: una con la voracità di uno squalo ed una assaporando ad occhi chiusi 🙂 
La crema d’accompagnamento non ha bisogno di commenti, dovete solo prepararla e mangiarla a cucchiaiate mugolando di piacere!

Pronti per riappacificarvi con tutti i vostri sensi? 🙂


STRUDEL DI MELE






Ingredienti:
per la pasta
150g di farina 00
100ml di acqua calda
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
1 pizzico di sale

per il ripieno
700g di mele
80g di zucchero di canna
3 cucchiai di rum
40g di noci tritate grossolanamente
30g di uva passa
50g di pangrattato
30g di burro
scorza gratuggiata di mezzo limone
1 cucchiaino di cannella in polvere
20g di burro fuso per spennellare lo strudel

per la crema chantilly italiana
250ml di latte
3 tuorli
75g di zucchero semolato
25g di amido di mais (maizena)
mezzo bacello di vaniglia
250ml di panna fresca

Preparate l’impasto per la sfoglia (procedimento copiato dal blog di Mari)

Setacciate la farina in un recipiente, aggiungete il sale e l’olio e versate a mano a mano l’acqua calda mescolando. Quando la farina avrà assorbito tutta l’acqua, togliete l’impasto dal recipiente e cominciate a lavorarlo con le mani su una spianatoia per un paio di minuti, fino ad ottenere un impasto morbido, quasi appiccicoso ma che comunque non resta attaccato alla spianatoia o alle dita. 
Mettete l’impasto a riposare, coperto da un panno umido o da una pellicola, per circa mezzora. 
Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla temperatura di 180°C, modalità statica.

Preparate il ripieno

Fate fondere i 30g di burro in una padella e rosolatevi il pane grattugiato, attenti a non bruciarlo! Quando è ben dorato mettetelo in una ciotola ad intiepidire e unitevi la scorza di limone grattugiata e la cannella; lasciate riposare.
Lavate le mele, sbucciatele, togliete il torsolo e tagliatele a fettine sottili. 
Mettete le fettine di mela in una ciotola grande, aggiungete lo zucchero, le noci, l’uva passa, il rum e mescolate bene tutto.

Stendete la sfoglia (procedimento copiato dal blog di Mari)

Mettete una tovaglia pulita (possibilmente lavata con sapone neutro e ben sciacquata), di lino o di cotone, sopra a un tavolo. Infarinate leggermente la tovaglia, prendete l’impasto e cominciate ad appiattirlo con le mani sopra alla tovaglia, quindi spianatelo aiutandovi con un mattarello. Quando la sfoglia comincerà ad essere abbastanza sottile mettete da parte il mattarello, sollevate la sfoglia dal tavolo aiutandovi con le mani e, tenendola con le nocche nella parte sottostante, cominciate a tirarla verso l’esterno facendola girare ogni tanto e facendo attenzione che non si rompa. La sfoglia deve diventare praticamente trasparente. Riponetela nuovamente sulla tovaglia, dovreste aver ottenuto una sfoglia quadrata di circa cinquanta centimetri per lato. Siccome i bordi saranno rimasti un po’ più spessi, passate con le dita lungo tutta l’estremità della sfoglia tirando la pasta per assottigliarla.

Disponete sulla sfoglia il composto di pangrattato, quindi sopra ad esso il ripieno di mele, lasciando liberi un paio di centimetri di bordo.

Ora, aiutandovi con la tovaglia, cominciate a sollevare la sfoglia per arrotolarla sul ripieno. Fate fare un paio di giri, quindi ripiegate anche i due lembi esterni e continuate ad arrotolare fino alla fine. 
Riponete la sfoglia in una teglia foderata con carta forno, spennellate la superficie dello strudel con il burro fuso e mettete a cuocere a 180°C per 40-50minuti o fino a che la sfoglia è ben dorata.
Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.

Preparate la crema chantilly 

Mettete in un pentolino i tuorli e lo zucchero, mescolate bene con una frusta.

Aggiungete l’amido di mais mescolando pochissimo, giusto per amalgamarlo. 
Ora versate il latte freddo a filo sul composto preparato, sempre mescolando. 
Mettete il pentolino sul fuoco e mescolate fino a che la crema avrà preso consistenza, spegnete il fuoco, aggiungete la vaniglia e fate raffreddare la crema ricoprendola con la pellicola in modo che non si formi la pellicina sulla superficie.
Montate la panna e amalgamatela alla crema preparata in precedenza (che deve essere fredda di frigo per avere un risultato perfetto).
Servite lo strudel accompagnato dalla crema 🙂

Prima di raggiungere i vostri ospiti godetevi da soli un paio di cucchiai di questa crema: passerete un perfetto momento di solitudine 🙂

SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA 🙂

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4 Comments

  • Reply Saparunda 20 febbraio 2014 at 7:26

    Ti aspettavo da quando ho visto le foto su facebook. Perché anche io sono capace di stare davanti al forno per 50 minuti osservando la lievitazione/cottura/imbrunimento/ecc… o lo spatasciamento/fallimento/ecc… di quello che ho preparato. L'unico problema è che io ho il forno "basso" e tra cervicale e dolori ai reni..vabbè, sorvoliamo… 😛
    Ora, ti rubo una fettina di strudel per colazione prima che arrivino le altre a far man bassa!! :))

    • Reply FedeB 20 febbraio 2014 at 11:52

      Io sugli spatasciamenti e fallimenti o delle crisi nervose che sembro pazza! Persino l'Orso Bruno mi gira alla larga 😀
      Ci credi che ieri sera mentre caricavo le foto mi veniva l'acquolina a vedere quella bella fetta di strudel di fianco alla crema?? Mi viene voglia di rifarlo subito!! 🙂

  • Reply Giulietta | Alterkitchen 25 febbraio 2014 at 17:16

    Io NON posso vedere queste cose a quest'ora, quando la fame ormai mi consuma al midollo, ecco.
    Un grande classico, anche apprezzatissimo a casa mia 🙂

    • Reply FedeB 25 febbraio 2014 at 21:07

      Giulia lo adoro!!!!
      Ogni volta che rivedo le foto mi viene voglia di rifarlo!!! Che rogna 😀

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