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La mia cena preferita – Spezzatino alla birra stout con funghi e cipolline + purè di carote + un favoloso pane all’olio tipo “mantovana”

20 gennaio 2014


L’inverno ha tanti difetti ma io glieli perdono tutti per un semplice motivo: lo spezzatino!
Amo questo piatto perché ridà nobiltà a pezzi di carne poco costosi, mi piace abbinarlo col purè…vivrei raccogliendo il sugo col pane! 🙂
Quando ero piccola mia mamma lo preparava spesso, con le patate dentro ed io non potevo chiedere di più: era, ed è tutt’ora, la mia cena preferita!
Non c’è un altro piatto come lo spezzatino che unisce scienza, esperienza e amore.
Scienza perché ci sono passaggi che vanno fatti e regole da seguire.
Esperienza perché col tempo e le prove si capisce quale pezzo di carne è più adatto alle nostre esigenze, quale pentola funziona meglio, quale verdura preferiamo far cuocere assieme allo spezzatino e quali mettere come accompagnamento a parte.
Amore perché si riconoscono ad occhi chiusi uno spezzatino fatto di fretta ed uno fatto col cuore 🙂

Lo spezzatino alla birra stout è il mio preferito.
Il sapore particolare della stout dona all’intingolo dello spezzatino un gusto ricco e davvero, davvero goloso: si rischia di pucciare due panini senza neanche accorgersene!!
Il pane che io considero perfetto ad assolvere il compito della scarpetta è la mantovana che qui vedrete in versione un po’ diversa, con l’olio extra vergine d’oliva al posto dello strutto.
Ad ultimare questo insieme di sapori c’è il purè di carote, un po’ insolito ma perfetto per questo tipo di spezzatino.
Pronti?? 🙂


SPEZZATINO ALLA BIRRA STOUT CON FUNGHI E CIPOLLINE



Ingredienti: per 4 (buone forchette) o 6 persone
1kg di muscolo di manzo, tagliato a cubi di 2-3cm di lato
olio extravergine d’oliva
2 cipolle, affettate a fette spesse
500ml di birra stout
750ml di brodo di manzo
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
400g di funghi champignon, puliti e tagliati a quarti
500g di cipolline, mondate e lavate

Mettere un giro d’olio nella pentola (io la uso di ghisa che è perfetta per le lunghe cotture perchè distribuisce bene il calore), quando è caldo rosolate i cubi di carne un po’ alla volta.
Togliete la carne e mettetela da parte.
Ora mettete la cipolla nella pentola dove avete rosolato la carne e cuocetela fino a che si ammorbidisce, circa 7-8 minuti.
Quando la cipolla è pronta deglassate il fondo di cottura con la birra e con un cucchiaio di legno raschiate il fondo della pentola in modo da raccogliere tutti i residui.
 *deglassare il fondo della pentola significa che con un liquido (in questo caso la birra stout) si diluisce il fondo di cottura per raccogliere tutti i sapori rimasti sul fondo e cominciare a dare vita ad un sugo che poi diventerà l’intingolo dello spezzatino* 
 
Vi avanzerà un po’ di birra dalla seconda lattina…e si sa che in cucina non si butta nulla, no?? 😉

Lasciar ridurre la birra per 5 minuti, poi aggiungere il brodo, il concentrato e la carne 
rosolata poco fa.
Dopo un’ora aggiungere le cipolline e dare una mescolata.
Lasciare cuocere per altri 30 minuti circa o fino a che la carne è tenera (90 minuti totali). 
15 minuti prima di terminare la cottura aggiungere gli champignon.
Quando è tutto pronto regolate di sale e pepe secondo i vostri gusti 🙂

Lasciate riposare lo spezzatino 20 minuti prima di servire per dar modo ai sapori di amalgamarsi bene, ve lo consiglio caldamente perché è tutta un’altra cosa 😉





PURE’ DI CAROTE


Ingredienti:
500g di carote
2 patate piccole o 1 grande
una noce di burro
sale e pepe

Lessate le patate e le carote in acqua salata.
Scolatete e schiacciate tutto con lo schiacciapatate, mescolate bene per creare il purè aggiungendo una noce di burro, sale e pepe a piacimento.




PANE ALL’OLIO TIPO “MANTOVANA”



Ingredienti: per 8 panini
400g di farina 00 + 100g di manitoba
14g di lievito di birra fresco o 7g di quello secco
220g di acqua
50g di olio extravergine d’oliva
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di miele

Sciogliere il lievito nell’acqua assieme al miele.
Mescolare questo composto con la farina, l’olio e alla fine il sale.
Impastate per 7-8 minuti battendo un paio di volte l’impasto sulla spianatoia.
Verrà un impasto bello sodo 😉
Lasciate lievitare un’ora. Dopo la lievitazione dividere l’impasto in otto pezzi.


Ora:

1. Tirate ogni pezzo con la macchina per la pasta alla massima apertura.
2. Otterrete così una striscia di pasta larga.
3. Arrotolate la striscia (dal lato più lungo) e ripassatela nella macchina.
4. Otterrete una striscia stretta e lunga e l’impasto comincerà a prendere la consistenza giusta.
5. Piegate in tre la striscia.
6. Passatela nella macchina e ripetete i passi 3 e 4
7. Arrotolate la striscia di pasta tirando leggermente l’impasto.
8. Voilà! Lasciate lievitare un’altra ora. E nel frattempo scaldate il forno a 240°C.
9. Mettete i panini su una placca e fate un bel taglio centrale.
10. Infornate a 240°C per 9 minuti, abbassate a 210°C per 8 minuti e infine ultimate la cottura a 180°C per altri 8-10 minuti (in totale la cottura sarà tra i 25-30 minuti). Verso i 25 minuti aprite un panino e guardate se la mollica è completamente cotta o se serve un altro po’ di tempo 😉

Questo pane è meraviglioso, semplicissimo da fare, congelabile una volta cotto e meglio di quello che comprate! Provare per credere :))

SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA (Spezzatino di Manzo alla birra stout + purè di carote)

SCARICA QUI IL PDF DELLA RICETTA (Pane all’olio tipo Mantovana)

Con questa ricetta partecipo all’MT Challenge di Gennaio che ha come tema LO SPEZZATINO!

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10 Comments

  • Reply ๓คקเ 20 gennaio 2014 at 11:13

    Figliuola, ripeto la domanda: ma davvero tu cucini solo da pochi mesi? Sei sicura?
    Guardami nelle palle degli occhi e rispondi sinceramente: SICURA?????? 😀
    No, perché vedi, io quando ero agli inizi mica sapevo cosa volesse dire deglassare, tanto per farti un esempio. E anche adesso, che cucino da qualche anno, mica ho mai pensato di deglassare lo spezzatino!!!!
    Ma lasciamo pure da parte le tecniche e andiamo agli abbinamenti: la birra Stout con la carne, i funghi e le cipolle, ne vogliamo parlare??? (E ovviamente concordo: in cucina non si butta via niente! ^_^ ). E il morbido e dolce purè di carote, che bilancia alla perfezione i sapori forti del piatto… E quelle mantovane? Spaziali!!!! Che poi assomigliano anche alle biove che ho fatto io, fin nel procedimento!!!
    Tu sei una grande, Fede: UNA GRANDE!!!
    Da te mi aspetto grandi cose, te l'ho già detto e lo ripeto! 😀
    Un abbraccio.

    • Reply FedeB 20 gennaio 2014 at 13:25

      Ciao Mapi!!
      Giurin giuretto! Pratico solo da un paio d'anni ma leggo di cucina da moooolto prima 🙂
      La storia del deglassare l'ho imparata leggendo i libri di Ramsay (i primi che ho preso!!! 😀 ), lui deglassa sempre e ogni volta spiega perché e percome…mi è entrata così nella testa sta cosa che è quasi una mania!!
      L'abbinamento proposto qui lo faccio praticamente sempre perché mi piace da matti! Addirittura in qualche occasione l'ho fatto anche come pie con un bel coperchio di brisè 🙂
      Il purè di carote ci sta una meraviglia, in generale abbinato alla carne di manzo fa sempre la sua porca figura…
      Il pane, a dir la verità, non speravo neanche che venisse così bene perché io con i lievitati sono una pippa 😛 però questo impasto si fa da solo, lievita senza preghiere e si cuoce perfettamente! E' il mio pane preferito e "puccia" che è una meraviglia! Adesso filo a vedere le tue biove 🙂
      Mapi, questi complimenti fatti da te mi riempiono d'orgoglio, sei un tesoro! :*

    • Reply Alessandra Gennaro 22 gennaio 2014 at 17:21

      guarda, fede, mi inserisco subito qui, perchè le cose che ha pensato la mapi sono le stesse che ho pensato io. Con l 'aggiunta che io manco dopo vent'anni son riuscita a fare un pane come quello che ci presenti tu- e non ho speranze neppure in quelli a venire. E' fuori di dubbio che questa sia una gara in cui ti muovi con disinvoltura (chi avesse dei dubbi, può soffermarsi sulla foto in cui dai prova di abnegazione e di spirito di sacrificio): ma qui, oltre che del mestiere, c'è del grandissimo talento. Questi sono abbinamenti che vengono dal cuore, anzi: dal palato, e che non verrebbero in mente a nessuno che li studiasse a tavolino, da tanto tutto è giocato sulle sfumature, sui retrogusti, su quei dettagli lievi che, alla fine, rendono raffinato persino un piatto "da uomini duri" come quello che hai preparato per noi. sulle mantovane, mi inginocchio. E piango 🙂
      immensa Fede, mi aspetto grandi cose, da te!

    • Reply FedeB 22 gennaio 2014 at 18:25

      Oddio! A momenti a forza di leggere il tuo commento mi si brucia il gratin di patate!
      Mi piace l'MTChallenge, anzi, lo adoro perché ogni volta bisogna mettersi alla prova con qualcosa di proprio di cui altrimenti, per un motivo o per un altro, non si parlerebbe! Questo abbinamento è arrivato dopo molte altre combinazioni che io e l'Orso abbiamo provato con lo stesso spirito di sacrificio con cui io mi finivo la Guinness nella foto 😀
      Ale, mi piace cucinare! Io sto al lavoro pensando a tutto ciò che è la cucina (nuove ricette, nuovi esperimenti, nuove pentole, nuovi libri) e appena torno non posso spiegarti la felicità con cui preparo la cena! Che se non sto attenta a dirlo mi prendono per psicopatica 🙂
      Sul pane giuro che ho quasi pianto anch'io, ste mantovane sono una soddisfazione! E' una settimana che le pubblicizzo ovunque 😀
      Che dire? Io stessa mi aspetto grandi cose, prima di tutto che la mia passione diventi la mia professione, non so ancora di che forma ma prima o poi sono sicura che sarà chiarissimo!!!
      Grazie Aleeee!!!!! :*

  • Reply Noe P 21 gennaio 2014 at 11:47

    Che meraviglia Fede, i panini poi sono perfetti , come fai a definirti una pippa coi lievitati 😀 ?

    • Reply FedeB 21 gennaio 2014 at 12:54

      Giuro che non credevo ai miei occhi e l'Orso Bruno può testimoniare dei miei balli propiziatori davanti al forno! 😀

  • Reply La Cucina Spontanea 21 gennaio 2014 at 21:07

    Lo spezzatino è scienza, esperienza ed amore hai pienamente ragione e nel tuo non manca nessuno di questi ingredienti. e si sa se gli ingredienti sono quelli giusti le ricette vengono che è una meraviglia. Infatti in questo piatto i sapori sembrano ben bilanciati tra loro, complimenti. Per quanto riguarda la parte di panificazione mi inchino a tanta bellezza, e meno male che dici di essere una pippa, se significa questo aver poca dimestichezza con la panificazione beh, anch'io vorrei essere una pippa come te in tutto ;)!! Marta

    • Reply FedeB 22 gennaio 2014 at 12:58

      Ciao Marta!!!
      Avete fatto una scelta strepitosa per questo MT Challenge!!
      Questo pane è di un buono incredibile ed è così facile che mi fa sembrare bravissima 😀
      Un abbraccio!!

  • Reply Fabiana Del Nero 22 gennaio 2014 at 23:32

    Niente( o quasi) porta profondità ad un sugo, brodo, intingolo, come i funghi!
    Mi piace la dolcezza della carota e quel quintalaggio di puccia è una calamita davvero irresistibile:))))

    • Reply FedeB 23 gennaio 2014 at 20:24

      Fabiana che onore!!
      Una chef brava come te che guarda i miei esperimenti culinari e me li promuove….troppo bello! 🙂
      Non vedo l'ora che sia estate per provare il tuo spezzatino ancestrale: strepitoso!!!

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